“Fertility Day: andiamo oltre i capri espiatori”, di Massimo Guastini

Un ottimo articolo sulla’analisi dei ruoli nella comunicazione contemporanea. Rilancio.
A presto

D I S . A M B . I G U A N D O

opuscolo-fertilityday

Ritengo utile pubblicare l’articolo che Massimo Guastini – direttore creativo e partner di CookiesAdv, Presidente dell’Art Directors Club Italiano dalla fine del 2010 al febbraio 2016, ha scritto sul sito della sua agenzia. Utile per tutti/e i/le giovani che intraprendono percorsi di studi umanistici, in particolare nell’area della comunicazione, perché offre elementi concreti sul mercato del lavoro che li attende, con un’attenzione particolare per i compensi (bassissimi), i costi complessivi delle campagne di comunicazione (altissimi, in rapporto a quelli di chi ne crea i contenuti) e la complicità – aggiungo io – con cui tutti, in Italia, accettiamo che le professioni che implicano cultura umanistica (la più vasta, la più complessa, la più difficile da ottenere seriamente, e sottolineo seriamente) siano sottopagate. Siamo tutti complici, tutti: dalla ministra Lorenzin che va in tv chiedendo ai professionisti della comunicazione un contributo “a titolo gratuito”

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Artigiano e Artista

Artigiano, artista hanno una radice comune l’ars latina. Possono essere due facce della stessa medaglia: rilancio un articolo (quasi un trattato) che ne descrive l’evoluzione storica delle attività sottindese e della loro definizione concettuale.

Contafili - Arte e Restauro

Oggigiorno usiamo con disinvoltura i termini Artigiano e Artista, e a volte con leggerezza ci approcciamo nel definire un personaggio senza considerare ed apprezzare appieno il sapore della conquista di un appellativo.

Senza l’artigianato siederemo ancora in terra, mangeremmo con le mani e andremmo in giro nudi vivendo in un prato attorno ad un fuoco, senza neanche una chitarra a scaldare gli animi. Ma nonostante l’immensa ricchezza artistica prodotta in tutti i settori, sotto gli occhi e a beneficio di tutti, ho sempre avvertito una sorta di resistenza nella considerazione dell’appellativo di artigiano o artista ..

Come definire o definirsi, è una questione di Cultura.

Nella lingua dei faraoniartigiani ed artisti sono identificati con il termine Kathemut, in cui Kat indica il lavoro sulla materia e Hemut colui che opera sulla materia. Gli scultori invece sono indicati con il termine Seankh il cui significato è “quelli che fanno vivere”.

Piramidi-EgittoL’arte Egizia si rappresenta eterna e immutabile nelle meraviglie architettoniche, pittoriche e scultoree…

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Quote challenge – 3°

Eccoci al terzo giorno, ringrazio nuovamente Isa Thid del blog maledetta tastiera per avermi invitato a questo gioco, qui🙂 e ne ripropongo

Le regole:

  • 3 giorni, non necessariamente consecutivi,
  • 3 candidati al giorno,
  • 3 citazioni.
autunno, melograni
è arrivato l’autunno

 

 

Le citazioni odierne.

Oggi affrontiamo la filosofia, il materialismo, eccole:

Si avrebbe torto ad oppormi lo sfruttamento capitalista e l’oppressione. Occorre rilevare, infatti, che la vera truffa che costituisce lo sfruttamento si opera in base a un contratto. E se è vero che tale contratto trasforma necessariamente il lavoro – cioè la praxis – in merce inerte, è anche vero che appunto nella sua forma è relazione reciproca: si tratta d’un libero scambio tra due uomini che si riconoscono nella loro libertà: senonché, uno di essi finge d’ignorare che l’altro è spinto dalla costrizione dei bisogni a vendersi come oggetto materiale. Ma tutta la buona coscienza del padrone si fonda sul momento dello scambio in cui si suppone che il salariato offra, in piena libertà, la sua forza lavoro. In effetti, se egli non è libero di fronte alla sua miseria, è giuridicamente libero di fronte al padrone perché questi non esercita – in teoria almeno – alcuna pressione sui lavoratori al momento dell’assunzione e perché si limita a fissare un prezzo minimo e a rifiutare coloro che reclamano di più. Anche qui, è la concorrenza e l’antagonismo degli operai stessi a ridurre le loro esigenze; il padrone, dal canto suo, se ne lava le mani. Questo esempio dimostra abbastanza che l’uomo diventa cosa, per l’altro e per se stesso, solo nella misura in cui viene prima posto dalla praxis come libertà umana. Il rispetto assoluto della libertà del miserabile è la migliore maniera, al momento del contratto, di abbandonarlo alle costrizioni materiali».      J. P. Sartre, Critica della ragion dialettica, Il Saggiatore, Milano 1963, p. 235.

 

… il marxismo è essenzialmente critico, non positivo. La teoria di Marx non costituisce né una filosofia materialistica positiva né una scienza positiva. … «Critica» non deve essere intesa in un senso meramente idealistico, ma come critica materialistica. Essa implica, dal punto di vista dell’oggetto, un’investigazione empirica di tutte le sue relazioni e sviluppi, «condotta con la precisione di una scienza naturale», e, dal punto di vista del soggetto, un esame di come i desideri impotenti, le intuizioni e le esigenze di singoli soggetti si sviluppano in un potere di classe storicamente efficace che guida alla «pratica rivoluzionaria»         Karl Korsch.

 

Noi, invece, abbiamo visto e compreso che, se si lotta contro questa società, bisogna sviluppare già nell’organizzazione della lotta politica i primi germi della società futura, di relazioni umane diverse, di un rapporto umano libero dal dominio, anche a costo di esercitare una notevole disciplina e repressione su noi stessi. … Se vogliamo negare questa società, anzi, negarla in una forma determinata e tale che la nostra organizzazione indichi già i primi germi di rapporti diversi, ciò significa che ogni singolo, per amore della libertà dell’altro, deve astrarre dal suo singolo egoismo, deve imporre a se stesso una certa repressione per poter essere in grado di concordare, come si dice, con la libertà di ogni altro.          Hans Jurgen Krahl.

 

Questo gioco è in corso da tempo, non ricordo chi vi sia stato coinvolto;

il mio invito a parteciparvi non è rivolto a qualcuno in particolare, ma a chiunque volesse prendervi parte.

Alla prossima😉

Pressenza – Indignati: noi, di Aleppo!

Lettera da Aleppo N. 27 (17 settembre 2016) Rivolta e Compassione La tregua negoziata tra i russi e gli americani è entrata in vigore 5 giorni fa. Finora, è abbastanza rispettata. Gli Aleppini di confessione musulmana hanno potuto celebrare l’Eid al Adha (Festa del Sacrificio), nelle strade e nei giardini pubblici, senza il timore dei […]

Sorgente: Pressenza – Indignati: noi, di Aleppo!

Pressenza – Referendum costituzionale: “In otto punti le ragioni del NO” – Scarica il libro gratis

“In otto punti le ragioni del NO al Referendum costituzionale”: 86 pagine, 8 capitoletti e la revisione del testo vigente a fronte. Esce edito da perUnaltracittà, il laboratorio politico animato da Ornella De Zordo, il primo libro gratuito interamente dedicato alle ragioni del NO al prossimo Referendum. Il pdf è scaricabile all’indirizzo https://goo.gl/v9v39K Luca Benci, giurista e […]

Sorgente: Pressenza – Referendum costituzionale: “In otto punti le ragioni del NO” – Scarica il libro gratis

Quote challenge – 2°

Siamo al secondo giorno, ringrazio nuovamente Isa Thid del blog maledetta tastiera per avermi invitato a questo gioco, qui🙂 e ne ripropongo

Le regole:

  • 3 giorni, non necessariamente consecutivi,
  • 3 candidati al giorno,
  • 3 citazioni.

quote challenge, arte e cultura

 

 

Le citazioni odierne.

Non sono riconducibili ad un argomento specifico, eccole:

 Un artista è una persona che produce code di cui la gente non ha bisogno, ma che lui, per qualche ragione, pensa che sia buona idea dar loro     Andi Warhol

 

I paradisi fiscali esistono soltanto perché i paesi ricchi lo vogliono. E lo vogliono perché le grandi aziende possano derubare la cittadinanza in tutta impunità. Questo è il ruolo dello stato: fare in modo che i ricchi diventino ancora più ricchi.     Noam Chomsky

Che poi quello è stato invece il via all’emigrazione il segnale che tutti dovevano partire su per le fabbriche del nord. Perché nel nord Italia e nell’Europa le fabbriche erano pronte adesso per ricevere tutta quella massa di gente. Gli servivano tutti adesso per le catene di montaggio alla Fiat e alla Volkswagen. E era proprio quell’operaio lí che gli serviva. Un operaio che poteva fare ugualmente tutti i lavori sulla catena come giú nel sud indifferentemente faceva il bracciante o faceva le strade. E che quando era necessario poteva tranquillamente fare anche il disoccupato.          Nanni Balestrini

Questo gioco è in corso da tempo, non ricordo chi vi sia stato coinvolto;

il mio invito a parteciparvi non è rivolto a qualcuno in particolare, ma a chiunque volesse prendervi parte.

Alla prossima😉