“La bestia”, ovvero del come funziona la propaganda di Salvini | Rolling Stone Italia

Alessandro Orlowski è seduto a un tavolino di un bar di Barcellona. Nato a Parma nel 1967, vive in Spagna da 20 anni. Ex regista di spot e videoclip negli anni ’90 e grande appassionato di informatica, è stato uno dei primi e più influenti hacker italiani. Fin da prima dell’arrivo dei social network, ha lavorato sulle connessioni digitali tra gli individui, per sviluppare campagne virali. Negli anni ha condotto numerose campagne in Rete, come quella per denunciare l’evasione scale del Vaticano o i gruppi estremisti negli Stati Uniti e in Europa.

https://www.rollingstone.it/politica/la-bestia-ovvero-del-come-funziona-la-propaganda-di-salvini/420343/amp/

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Le Vittime del Lavoro di Vincenzo Vela, un monumento forte e commovente ai morti sul lavoro

Il monumento alle vittime del lavoro di Vincenzo Vela è uno dei grandi capolavori dell’arte dell’Ottocento nonché una forte e commovente presa di posizione da parte dell’artista.

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Michaelina Wautier, storia di una donna artista che dalle Fiandre del Seicento ha sfidato ogni pregiudizio

La storia di Michaelina Wautier, donna artista che operò nelle Fiandre del Seicento, è una storia di sfida ai pregiudizi: quelli del suo tempo, e quelli dei secoli successivi. Un’artista riscoperta di recente.

“Glück glaubte ein Gemälde so grossen Formats der Hand einer Frau nicht zutrauen zu dürfen”. Ovvero, Glück non credeva che un dipinto di così grande formato fosse stato realizzato dalla mano di una donna. A scrivere queste parole era, nel 1967, l’allora curatore della Galleria dei dipinti del Kunsthistorisches Museum di Vienna, Günther Heinz (Salisburgo, 1927 – Vienna, 1992). Quell’anno, lo studioso austriaco aveva dato alle stampe un saggio su Jan van den Hoecke e sui pittori olandesi presenti nel museo viennese, e s’era soffermato su di un dipinto monumentale, uno dei più spettacolari della raccolta, un grande olio su tela di due metri e settanta d’altezza per tre e cinquantaquattro di larghezza, che raffigura un Trionfo di Bacco. Grande protagonista dell’opera è il dio del vino, visibilmente ubriaco, tanto da non reggersi in piedi: si sdraia così in maniera scomposta sopra una specie di carriola coperta da una pelle di leopardo, e pietosamente trainata da un satiro che, lungi dall’essere quel personaggio allegro e grottesco che siamo abituati a vedere in opere dello stesso soggetto, ha piuttosto l’aspetto d’un vecchio dignitoso, che sembra rivolgere al giovane Bacco ebbro uno sguardo di compassionevole rimprovero. Attorno, una festosa torma di varî personaggi: c’è Sileno, il compagno di Bacco, che sta spremendo un grappolo d’uva direttamente sulla bocca del dio. Dietro c’è l’asino di Sileno, sul lato opposto una menade a seno scoperto che porta un tirso con intrecciati alcuni pampini di vite, ed è l’unico personaggio a guardare verso l’osservatore, sotto ancora osserviamo tre bambini che giocano con una capra (e uno di loro regge un bicchiere, una sorta di flûte), a sinistra un altro satiro che suona una tromba.

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“Round Midnight” Bologna Estate presenta il nuovo jazz club di Palazzo Re Enzo | Iperbole

Grande novità per la musica dal vivo: nello storico cortile di Palazzo Re Enzo, in Piazza Nettuno prende il via “Round Midnight Jazz Club”, il jazz club di Bologna Estate 2018, nato da un’idea della Cantina Bentivoglio, che si propone come suggestivo punto di aggregazione conviviale dal 10 luglio al 1°settembre.

http://www.comune.bologna.it/news/round-midnight-bologna-estate-presenta-il-nuovo-jazz-club-di-palazzo-re-enzo