Liebster Award

secondo liebster awardRingrazio Vikibaum, titolare del blog: https://tramineraromatico.wordpress.com/ per avermi invitato a questo evento.

Come successo in precedenza, non rispetterò del tutto le regole in quanto non sono abbastanza “intimo” con i miei contatti di blog per nominarli, quindi invito chi legge ad autoinvitarsi e partecipare al gioco.

Allora, procediamo con il solito regolamento– usare l’immagine sopra riportata
– rispondere alle 10 domande
– nominare altri 10 dieci blog e avvisarli
– porre 10 domande a questi bloggers.

1. Il vostro più bel ricordo?

La prima volta che sono andato in vacanza coi miei amici; nonostante le immancabili discussioni sono state giornate piene di nuove esperienze.

2. Se potessi cambiare casa, dove andresti ad abitare?

Non credo di voler cambiare.

3. Se potessi entrare in un film e viverlo, quale film sceglieresti?

Easy rider: l’esperienza è condivisibile, anche se cambierei il finale.

4. Immagina di poterti trasformare in un animale: quale animale diventeresti?

Un orsetto? … o lupacchiotto 😉

5. Una persona con cui puoi parlare davvero di tutto?

La mia compagna e qualche amico

6. Se vincessi un milione di euro, per cosa li impiegheresti?

Se bastano, acquisterei una piccola borgata (quattro-cinque abitazioni) da ristrutturare per viverci con qualche coppia di amici.

7. Il regalo più bello che hai ricevuto?

La bici nuova ad undici anni.

8. Se potessi conoscere un personaggio famoso, chi vorresti incontrare?

Tutti e nessuno.

9. Un sogno ancora da realizzare?

Mettere in piedi una struttura di vita quotidiana comunitaria.

10. A quale di queste domande hai preferito rispondere?

A tutte, pure questa ;).

A chi volesse partecipare pongo le stesse domande.

Come detto sopra, non nomino alcuno, anche se apprezzerei una partecipazione da parte di chi mi legge.

Buona giornata :D.

Yanis Varoufakis: la democrazia greca si è dissolta, a tutti gli effetti abbiamo subito un colpo di stato

Essere Sinistra

varoufakisradio

[Intervista a Yanis Varoufakis rilasciata alla trasmissione El Búho, diretta da Mariano Alonso Freire su Radio 4G. Traduzione di Gianni Fabbris]

Nella sua prima intervista radiofonica ai media spagnoli, il controverso economista greco, prestigioso professore negli Stati Uniti, saggista, e per un breve periodo, ministro delle finanze Yanis Varoufakis non delude. Senza mezzi termini, il parlamentare di SYRIZA  parla dopo il suo breve ma intenso passaggio da Ministro delle Finanze greco, del suo ritiro dal gabinetto guidato da Alexis Tsipras e descrive in un linguaggio semplice le ragioni delle sue dimissioni e del perché non può funzionare il sistema “piramidale” del debito greco che la Troika insiste a voler applicare sotto l’eufemismo di “salvataggio”.

Varoufakis si addentra nei reali motivi della crisi dell’euro e li espone sia a Wolfgang Schäuble che a Luis de Guindos [Ministro delle Finanze spagnolo ndt] e sembra che voglia dare un consiglio…

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Come i minatori inglesi?

Una voce “fuori dal coro” che merita di essere ascoltata: la Canea anti lavoratori di Pompei scatenatasi in questi giorni, fa inorridire.

Essere Sinistra

sciopero
di Nello BALZANO

Leggere oggi i quotidiani e vedere che sulle prime pagine campeggiava, più o meno in evidenza, la notizia dello sdegno del Presidente del Consiglio italiano in merito alle proteste dei lavoratori degli scavi di Pompei e dell’Alitalia, mi ha portato subito a quel triste periodo: lo sciopero dei minatori inglesi, quello che nonostante la dura lotta di quasi un anno, consacrò la politica neoliberista della Thatcher.

So che da molti anni ormai (dal 1990 per la precisione con l’approvazione della legge 146 relativa al diritto di sciopero nei servizi pubblici essenziali) è in atto una sotterranea battaglia contro i diritti dei lavoratori, questa cosa che dovrebbe sdegnare tutte le persone che vivono di lavoro, sta diventando il leit motiv per la loro condanna.

Viene mischiato tutto, chi rispetta e chi non rispetta le regole, con un unico obiettivo: disarmare il potere contrattuale dei sindacati, con l’approvazione…

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Dopo la notte della vergogna. Noi dobbiamo combattere insieme per un’altra Europa

Essere Sinistra

Alter_Summit1

[versione italiana dell’appello di AlterSummit]

La notte del 13 luglio sarà ricordata nella storia come la notte della vergogna europea.

L’oligarchia neoliberista al potere in Europa senza legittimità democratica ha mostrato la sua vera natura in tutto il mondo. Questa oligarchia insiste sul fatto che nessuno in Europa ha il diritto di proporre alternative credibili alla religione dell’ austerità, anche quando queste proposte sono supportate da un ampio consenso democratico.

Per impartire questa lezione alla Grecia e per mettere in guardia tutti coloro che cercassero di seguire la sua stessa strada, non ha esitato un solo momento a mettere un intero paese in grave pericolo, e a minacciare la salute, nonchè la vita, della sua gente. A tal fine, sono pronti a rischiare tutto il processo di integrazione europea.

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Grecia: Alexis ce l’ha fatta, sì del Parlamento- varoufakis compreso- al secondo pacchetto riforme

tramineraromatico

Il governo Tsipras doppia a larga maggioranza anche la seconda boa sulla strada che porta al nuovo programma di aiuti europeo : perfino l’irriducibile Varoufakis, storico “contro austerity”-ha detto sì.
A tarda notte, l’esito del voto certifica 230 sì, 63 no, 5 astenuti.
Votano no soltanto in 36, rispetto ai 39 che si erano opposti la prima volta. Sul tavolo, in Parlamento, c’erano le modifiche al codice di procedura civile e l’adozione delle regole europee sulla risoluzione delle banche in fallimento. Il sì a queste riforme consentirà di rispettarela scadenza del 20 agosto, quando Atene dovrà restituire 3,2 miliardi alla Banca Centrale Europea. Tsipras, prima del voto, ha ribadito che il compromesso accettato a Bruxelles è stato difficile, ma l’alternativa sarebbe stata la Grexit o il default.
Comunque, ha rilevato, il piano garantirà aiuti che copriranno totalmente le esigenze greche per i prossimi tre anni, inoltre darà il via alla…

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Inizio discussione sul restauro.

Dopo la pausa feriale e dopo l'”adattamento” al caldo di luglio, avvio una serie di articoli dedicati al restauro, parlando, anche se non in modo approfondito degli interventi che ne compongono la prassi professionale.

Il primo articolo, di presentazione si trova qui.

Liebster Award

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Ringrazio il blogger Nico, autore del blog https://poesiacultura.wordpress.com per avermi coinvolto in questo gioco.

Sono una serie di domande cui risponderò, anche se con molto ritardo; tuttavia, il periodo feriale, ed il caldo, cui fatico a far fronte mi hanno aiutato a perdere tempo.

Le regole del gioco sono semplici:

Usare l’immagine
Rispondere alle 10 domande
Nominare altri 10 dieci blog e avvisarli, mi riservo il diritto di disattenderle parzialmente: non ho sufficiente interazione con altri blogger per chiamarli al gioco. Inoltre sono stato abituato a rispettare, forse eccessivamente, la privacy altrui e, seppur mi piaccia mettermi in gioco e lasciarmi coinvolgere, non riesco a passare alla fase successiva, proporre il gioco a qualcuno con cui non sia in “confidenza” anche nel mondo reale. Ciò non toglie che chiunque legga q1uesta pagina possa inserirsi accettando le regole e rispondendo alle domande
Porre 10 domande a questi blogger.

Queste sono le 10 a cui mi è stato chiesto di rispondere

1) Perché hai aperto il blog?
È un’esperienza abbastanza recente, la mia. Pur essendo in rete da anni, con profilo pubblico, sono sempre stato titubante ad aprire un blog, soprattutto in quanto temo di non essere sufficientemente costante per portarlo avanti. Dopo circa un anno ritengo di riuscire a cavarmela. Rispondendo alla domanda, ho pensato, inizialmente, di proporre spunti e temi inerenti il restauro di opere d’arte, la mia professione, cercando di avviare una comunicazione precisa e puntuale sui suoi aspetti. Mi sono perso, ed ho aperto un altro blog specifico su questi argomenti.

2) ti è mai venuta voglia di fare sesso con una conoscenza di rete? le chatt non contano, parlo di blog. No, secondo me il mondo virtuale è piuttosto diverso da quello reale, possono integrarsi, ma la rete non coincide con la vita.

3) Hai mai cercato di passare alla realtà per mettere in atto le tue fantasie?    No, come scritto sopra, in rete mi metto in gioco come nella realtà, non nascondo nulla, ma nel rapporto, di qualsiasi tipo, esiste una “fisicità” che genera emozioni di empatia/simpatia, o sentimenti negativi. Tutto questo, per me fondamentale, manca assolutamente nella comunicazione via tastiera.

4) Personalmente ritengo che chi non trova un partner nel reale tanto meno lo può trovare in rete, se succede è …l’ultima spiaggia. Ma voi che ne pensate?   Non condivido questa affermazione, la trovo superficiale e riduttiva.

5) Tra il diventare un famoso romanziere, un carismatico politico o un applaudito attore…che sceglieresti?   Non riesco a scrivere, quantomeno non in forma “appetibile” ad un lettore: tendo ad essere prolisso ed anche ripetitivo, oppure troppo sintetico, in altri momenti. Ho vissuto la militanza politica, e non ritengo di essere in grado di farlo a tempo pieno; ho collaborato in alcuni lavori teatrali con attori del Living Theatre, a metà degli anni ’80. Preferisco essere ciò che sono, con pochi rimpianti, e diverse difficoltà.

6) Hai mai avuto un’avventura fuori del tuo legame , matrimonio o convivenza?   Pur essendo libertario e, nello specifico, favorevole alla visione dell'”amore libero” sviluppatasi negli anni ’60, nella pratica sono sempre stato monogamo, e fedele.

7) Quale è il libro non famoso che ti è piaciuto davvero e che consiglieresti? Difficile fare una scelta, dovendo selezionare uno solo, suggerisco “In nome della necessità” di J. P. Malrieux, ho qualche dubbio sul titolo, ma è molto simile.

8) Ti piace entrare nelle librerie per sentire l’odore della carta stampata?   Certo, anche se non disdegno gli strumenti elettronici.

9 )Che cosa pensi della caccia?  I nostri antenati erano cacciatori e raccoglitori, certamente vivevano la caccia come necessità per alimentarsi, e, credo timore, in quanto poteva essere piuttosto pericolosa. Nulla di paragonabile al massacro cui assistiamo attualmente: certo, ad armi pari o, in subordine, con arco e freccia (singolare voluto) si potrebbe anche accettare.

10)…E della piramide di vetro davanti al Louvre?-questo è l’argomento che da anni fa litigare i francesi-
Non ho avuto il (dis)piacere di vederla, e non mi esprimo. Se l’impatto visivo fosse simile a quello di due strutture in plexiglass posizionate tempo fa in P.zza Re Enzo a Bologna, e rimosse, non ne accetterei volentieri la presenza.

Come scritto all’inizio, evito di invitare espressamente qualche blogger, anche se sono cosciente si spezzare la linearità del gioco.

Invito comunque i miei “lettori” a partecipare; le domande da rispondere sono le stesse a cui ho risposto io.

Buona giornata a tutti.