Liebster Award

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Ringrazio il blogger Nico, autore del blog https://poesiacultura.wordpress.com per avermi coinvolto in questo gioco.

Sono una serie di domande cui risponderò, anche se con molto ritardo; tuttavia, il periodo feriale, ed il caldo, cui fatico a far fronte mi hanno aiutato a perdere tempo.

Le regole del gioco sono semplici:

Usare l’immagine
Rispondere alle 10 domande
Nominare altri 10 dieci blog e avvisarli, mi riservo il diritto di disattenderle parzialmente: non ho sufficiente interazione con altri blogger per chiamarli al gioco. Inoltre sono stato abituato a rispettare, forse eccessivamente, la privacy altrui e, seppur mi piaccia mettermi in gioco e lasciarmi coinvolgere, non riesco a passare alla fase successiva, proporre il gioco a qualcuno con cui non sia in “confidenza” anche nel mondo reale. Ciò non toglie che chiunque legga q1uesta pagina possa inserirsi accettando le regole e rispondendo alle domande
Porre 10 domande a questi blogger.

Queste sono le 10 a cui mi è stato chiesto di rispondere

1) Perché hai aperto il blog?
È un’esperienza abbastanza recente, la mia. Pur essendo in rete da anni, con profilo pubblico, sono sempre stato titubante ad aprire un blog, soprattutto in quanto temo di non essere sufficientemente costante per portarlo avanti. Dopo circa un anno ritengo di riuscire a cavarmela. Rispondendo alla domanda, ho pensato, inizialmente, di proporre spunti e temi inerenti il restauro di opere d’arte, la mia professione, cercando di avviare una comunicazione precisa e puntuale sui suoi aspetti. Mi sono perso, ed ho aperto un altro blog specifico su questi argomenti.

2) ti è mai venuta voglia di fare sesso con una conoscenza di rete? le chatt non contano, parlo di blog. No, secondo me il mondo virtuale è piuttosto diverso da quello reale, possono integrarsi, ma la rete non coincide con la vita.

3) Hai mai cercato di passare alla realtà per mettere in atto le tue fantasie?    No, come scritto sopra, in rete mi metto in gioco come nella realtà, non nascondo nulla, ma nel rapporto, di qualsiasi tipo, esiste una “fisicità” che genera emozioni di empatia/simpatia, o sentimenti negativi. Tutto questo, per me fondamentale, manca assolutamente nella comunicazione via tastiera.

4) Personalmente ritengo che chi non trova un partner nel reale tanto meno lo può trovare in rete, se succede è …l’ultima spiaggia. Ma voi che ne pensate?   Non condivido questa affermazione, la trovo superficiale e riduttiva.

5) Tra il diventare un famoso romanziere, un carismatico politico o un applaudito attore…che sceglieresti?   Non riesco a scrivere, quantomeno non in forma “appetibile” ad un lettore: tendo ad essere prolisso ed anche ripetitivo, oppure troppo sintetico, in altri momenti. Ho vissuto la militanza politica, e non ritengo di essere in grado di farlo a tempo pieno; ho collaborato in alcuni lavori teatrali con attori del Living Theatre, a metà degli anni ’80. Preferisco essere ciò che sono, con pochi rimpianti, e diverse difficoltà.

6) Hai mai avuto un’avventura fuori del tuo legame , matrimonio o convivenza?   Pur essendo libertario e, nello specifico, favorevole alla visione dell'”amore libero” sviluppatasi negli anni ’60, nella pratica sono sempre stato monogamo, e fedele.

7) Quale è il libro non famoso che ti è piaciuto davvero e che consiglieresti? Difficile fare una scelta, dovendo selezionare uno solo, suggerisco “In nome della necessità” di J. P. Malrieux, ho qualche dubbio sul titolo, ma è molto simile.

8) Ti piace entrare nelle librerie per sentire l’odore della carta stampata?   Certo, anche se non disdegno gli strumenti elettronici.

9 )Che cosa pensi della caccia?  I nostri antenati erano cacciatori e raccoglitori, certamente vivevano la caccia come necessità per alimentarsi, e, credo timore, in quanto poteva essere piuttosto pericolosa. Nulla di paragonabile al massacro cui assistiamo attualmente: certo, ad armi pari o, in subordine, con arco e freccia (singolare voluto) si potrebbe anche accettare.

10)…E della piramide di vetro davanti al Louvre?-questo è l’argomento che da anni fa litigare i francesi-
Non ho avuto il (dis)piacere di vederla, e non mi esprimo. Se l’impatto visivo fosse simile a quello di due strutture in plexiglass posizionate tempo fa in P.zza Re Enzo a Bologna, e rimosse, non ne accetterei volentieri la presenza.

Come scritto all’inizio, evito di invitare espressamente qualche blogger, anche se sono cosciente si spezzare la linearità del gioco.

Invito comunque i miei “lettori” a partecipare; le domande da rispondere sono le stesse a cui ho risposto io.

Buona giornata a tutti.