Mose. Quel cassone scoppiato è un nuovo infarto democratico.

Certe informazioni vengono regolarmente taciute al pubblico; come se non dovessimo sapere che cosa accade sulla nostra pelle.

Dimensione Mendez

In gergo giornalistico si chiama ‘buco’. Accade quando una testata rende pubblica una notizia importante che le altre testate concorrenti non hanno. Ogni giornalista, dal collaboratore al direttore di una testata, sa bene che se la prima regola è quella di non prendere buchi, la seconda è quella di darli. Un po’ come nel calcio, solo che al posto dei gol ci sono le notizie.

A Venezia, l’ultimo caso di buco viene da una vicenda, quella del Mose, che in questi anni è stata in tutti sensi ricca:  soprattutto di zone oscure, illuminatesi con l’emergere del grande scandalo. E’ accaduto che mesi fa (vaga annotazione temporale che per il momento resta degna del regime della Corea del Nord) uno degli elementi strutturali dell’opera, ovvero un ‘cassone’ che si trova sul fondale della bocca di Chioggia, sia scoppiato sotto la spinta della pressione. Senza entrare nella dinamica e nelle cause tecniche…

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Autore: Pietro Barnabe'

Restauratore artigiano di: opere d'arte, arredi lignei fissi e mobili, materiale lapideo anche decorato e dipinto, materiale etnografico.

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