Africa: più dighe, più casi di malaria

Le dighe sui fiumi, e le possibilità che offrono: energia, irrigazione ed altro, sono sempre state considerate un mezzo per lo sviluppo economico.
Tuttavia possono anche avere gravi conseguenze sulla salute degli umani; occorre prevedere anche questo aspetto eprendere le misure adatte ad eliminarne il rischio.
Buona lettura e buona giornata.

OggiScienza

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RICERCA – Un milione di africani quest’anno si ammalerà di malaria solamente per il fatto di vivere vicino a una grande diga. Poco più degli abitanti di Torino, tre volte quelli di Bari o cinque volte quelli di Trieste. Lo mostra uno studio condotto dall’International Water Managment Institute, un ente di ricerca scientifico che si occupa di studiare l’uso sostenibile delle acque nei paesi economicamente meno avanzati. Secondo quanto riportato nello studio, pubblicato sul Malaria Journal, delle 1268 dighe esistenti nel continente, 723 si trovano in aree malariche e più di 15 milioni di persone vivono a meno di 5 chilometri da una di esse, cioè nella zona in cui è più alta la probabilità di essere punti da zanzare infette.

Il plasmodio, il piccolo organismo protista responsabile della malattia, si propaga nella popolazione umana usando come vettore alcune specie di zanzara. Queste ultime…

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Autore: Pietro Barnabe'

Restauratore artigiano di: opere d'arte, arredi lignei fissi e mobili, materiale lapideo anche decorato e dipinto, materiale etnografico.

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