Vajont. Per ricordare sempre

Una tragedia annunciata, provocata dall’arroganza dei costruttori che non ascoltarono nessuno dei dissenzienti. L’orario coincise con un incontro di calcio, che secondo gli in genieri dell’impresa avrebbe consentito di risolvere i problemi di deflusso idrico senza occhi indiscreti degli abitanti. Come era prevedibile la situazione sfuggì al controllo.
Buona lettura.

Essere Sinistra

Vittime_Vajont

di Ivana FABRIS

Avevo 2 anni e mezzo, quella notte. Probabilmente alle 22.39 di quel 9 ottobre del 1963, io e la mia famiglia già dormivamo, al sicuro nei nostri letti.
Per me nulla sarebbe cambiato, il mattino dopo, ma per i miei genitori molte cose sarebbero state profondamente diverse.
Mio padre, mia madre e mia sorella, al loro risveglio, avrebbero avuto la certezza che lassù, sulle montagne della loro terra, una ferita si era aperta e aveva spazzato via interi paesi. E migliaia di vite.

Non vissi in prima persona quei momenti ma sono cresciuta di e con quei momenti, di un lutto intimo che se anche non veniva esplicitato, c’era, lo si percepiva, lo si coglieva nell’aria in più e più occasioni.
La mia era una famiglia di emigranti con il richiamo della propria terra nel sangue. Una famiglia migrata a Milano perchè il Friuli era una regione…

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Autore: Pietro Barnabe'

Restauratore artigiano di: opere d'arte, arredi lignei fissi e mobili, materiale lapideo anche decorato e dipinto, materiale etnografico.

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