Venezia vive anche grazie a Klimt e Chagall. Non certo grazie al suo sindaco

Un’analisi completa e pertinente la questione bilanci, Venezia e vendita di opere d’arte.
Buona lettura 🙂

Essere Sinistra

klimt

di Francesco BORGHESAN

Che un sindaco di una città d’arte definisca l’opera di Klimt “modernariato” e pensi che la sua città possa privarsene per ragioni economiche (queste le notizie a meno di smentite) trovo sia peggio della distruzione dell’arco romano a Palmira o dei Buddha di Bamiyan.

In questi ultimi casi , per quando abominevole e barbarico, nell’atto di distruggere vi è il riconoscimento dell’importanza dell’oggetto distrutto sia esso o di tipo religioso (iconoclastia) o di tipo culturale (io sono il nuovo e prima di me non vi deve essere memoria). Nel caso del Sindaco vi è il vuoto pneumatico dell’utilitarismo.

“Nell’universo dell’utilitarismo, un martello vale più di una sinfonia, un coltello più di una poesia, una chiave inglese più di un quadro; perché è facile capire l’efficacia di un utensile, mentre è sempre più difficile comprendere a cosa possano servire la musica, la letteratura o l’arte” (Nuccio…

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Autore: Pietro Barnabe'

Restauratore artigiano di: opere d'arte, arredi lignei fissi e mobili, materiale lapideo anche decorato e dipinto, materiale etnografico.

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