L’Isis e il mercato della paura – TPI

Un’interessante ed utile riflessione sulla situazione attuale dopo gli attentati della settimana scorsa ed i tentativi di fomentazione dell’odio da parte delle destre europee.

Buona lettura.

 

L’opinione del giornalista della RAI Amedeo Ricucci

Sorgente: L’Isis e il mercato della paura – TPI

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Autore: Pietro Barnabe'

Restauratore artigiano di: opere d'arte, arredi lignei fissi e mobili, materiale lapideo anche decorato e dipinto, materiale etnografico.

2 thoughts on “L’Isis e il mercato della paura – TPI”

  1. Ciao Pietro. Scusa ma classificare come “narcisistico” il bisogno di ritrovare un’identità sociale, civile, culturale e perfino affettiva, anche per mezzo di ridondanti strumenti di condivisione come i social network oltre che nella vita di tutti i giorni, è a mio avviso eccessivo.
    Io mi sono trovato negli USA all’indomani dell’11 settembre ed ero appena arrivato a Chicago partendo da New York. La riflessione che sarei potuto finire nel tritacarne è stata spontanea e assolutamente priva dell’inconscia voluttà di rendere il mio ego ipertrofico. Al contrario.
    La prima cosa che ho fatto è stata quella di attaccarmi al telefono per conoscere la sorte di miei amici. Ed è stato molto doloroso condividere l’angoscia per i congiunti dispersi (alcuni poi risultati tra le vittime) e per l’incertezza dei cambiamenti che sarebbero sicuramente sopravvenuti.
    Nessuno provava piacere né creava morbosi inviluppi del culto del macabro.
    Solo sgomento, dolore e terrore.
    Sono sorpreso che qualcuno possa ipotizzare che i Francesi, in questo frangente, stiano esercitandosi al “io c’ero”.
    Ti ringrazio per gli articoli che condividi e che seguo molto volentieri.
    Ciao, Piero

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  2. Condivido quanto scrivi; purtroppo ci sono stati casi, che dimostrano che aveva ragione anche chi ha scritto l’articolo.
    Come sempre, occorre analizzare separatamente i vari interventi, non generalizzando, in quanto si verificano sia esempi di protagonismo eccessivo, che di espressione di costernazione e dolore sentiti.
    Ciao, buona giornata :).
    Scusa il ritardo, ma non sempre nel fine settimana accendo il computer, e le risposte da smartfone sono troppo “impegnative” ;).

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