Onde gravitazionali scoperte: confermata relatività di Einstein

OggiScienza

onde gravitazionali
CRONACA – Le onde gravitazionali sono state osservate per la prima volta e promettono di aprire un nuovo capitolo nella storia della fisica. I ricercatori degli esperimenti Ligo e Virgo alle 16,30 dell’11 febbraio hanno annunciato di aver scoperto le onde gravitazionali, le vibrazioni dello spazio-tempo ipotizzate da Albert Einstein un secolo fa nella sua teoria della relatività generale. Una scoperta annunciata in contemporanea a Washington e a Cascina, in provincia di Pisa, le due città in cui si trovano le sedi delle due antenne che hanno permesso la rivelazione di questo “chirp”, letteralmente in italiano un “cinguettio”, come lo definiscono i ricercatori che hanno ascoltato per la prima volta le onde gravitazionali prodotte dalla collisione di due buchi neri.

L’emozione nei volti degli scopritori delle onde gravitazionali che hanno preso parte alla conferenza stampa è molta e l’annuncio è senza precedenti. Un annuncio che vale doppio per la storia della fisica. Non solo…

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La rete, considerazioni personali.

In questi anni assistiamo ad un fenomeno piuttosto interessante (parafrasando la pubblicità della TIM :-D), la comunicazione di massa avviene soprattutto su internet e la “Rete” è in continua espansione con incrementi da capogiro: +455% in Europa, +6600% in Africa.

Nella tabella seguente riporto alcuni dei dati economici dei grandi gestori multinazionali, fornitori di servizi ed utilizzatori di rete, confrontandoli con quelli della Fiat, un colosso dei tempi passati:

società fatturato utili n° dipendenti
Google 70 mld 20 mld 50.000
Amazon 80 mld
Microsoft 90 mld
facebook 12 mld 6000
FIAT1 86,81 mld 1,95 mld 250.000

I social network sono generatori di valore monetario, quindi strumenti equiparabili alle macchine nella produzione di merci.

Nei “Grundrisse”, Lineamenti per la critica dell’economia politica,  Marx ipotizza una produzione industriale basata sulle macchine,  gli operai avrebbero il compito di mantenerne il controllo. Secondo Marx tale evoluzione moltiplicherà le possibilità produttive umane.

È quanto sta accedendo con i social network che creano ricchezza con le informazioni fornite dai loro utenti che ogni giorno comunicano attraverso di essi. Ovviamente gli utenti (noi utilizzatori) del fatturato dei social non vedono un centesimo, questo è intascato dai gestori delle società fornitrici del servizio. Quindi per dirla con Marx, creiamo valore e plusvalore senza riceverne alcun compenso, anche se lo facciamo per nostra libera scelta potremmo essere  equiparabili agli schiavi.

Tornando alla parafrasi iniziale (lo spot di TIM) dovremmo interrogarci per trovare nuovi obiettivi da raggiungere, una spartizione equa della ricchezza che grazie a noi viene prodotta; il reddito sociale non è tanto avulso dalla realtà: le nostre attività hobbistiche arricchiscono altri.

Buona giornata 😉

 


note:
1 – dati del 2013.

Specchi convessi e riflessi d’arte

Gli specchi, in particolari quelli convessi, sono stati spesso usati dai pittori per allargare il campo di riproduzione nell’opera; per inserire uno scorcio altrimenti esterno e non riproducibile.

Spesso sono dipinto tanto accuratamente da costituire un’opera di per se, inserita in una più grande; l’effetto è semre stato piuttosto gradevole; lo stesso utilizzo di questo espediente è molto più ampio di quanto si possa immaginare.

Buona lettura di questo interessante e piacevole articolo 🙂

 

Sorgente: Specchi convessi e riflessi d’arte