Gli squilibri nell’eurozona non dipendono dal costo del lavoro e dalla competitività

Un ottimo confronto tra varie teorie della crisi economica europea, con la puntualizzazione di una delle maggiori cause scatenanti: una serie di bolle speculative mirate a colpire gli stati finanziariamente più deboli.
Buona lettura 🙂

Keynes blog

sugarServaas Storm, econonomista eterodosso olandese vincitore del Premio Myrdal 2013 e autore di Macroeconomics Beyond the NAIRU (Harvard University Press, 2012), sfida la visione mainstream della crisi dell’eurozona che ha per lungo tempo contagiato anche il campo eterodosso: gli squilibri tra i paesi dell’Eurozona, spiega Storm, non dipendono dal differenziale accumulato del costo del lavoro, né in generale dai prezzi, ma vanno ricercati nel lato finanziario dell’economia europea. 

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Autore: Pietro Barnabe'

Restauratore artigiano di: opere d'arte, arredi lignei fissi e mobili, materiale lapideo anche decorato e dipinto, materiale etnografico.

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