Sicurezza in rete.

software libero, sicurezza in rete.

Dopo una panoramica dei rischi che si incontrano in rete, vediamo come rendere più sicure le nostre connessioni.

Non dobbiamo mai dimenticare che la sicurezza in rete è un concetto relativo: non avremo mai la certezza assoluta, vedi anche l’articolo precedente, ma possiamo acquisire abitudini e comportamenti che possono portarci ad un livello accettabile di manenimento della nostra privacy; l’anello più debole della catena informativa è tra la poltrona e la tastiera: noi stessi.

Una prima soluzione: utilizzare software libero, con la possibilità di accesso al codice, possiamo analizzare come funziona1 oppure cercare la documentazione relativa ad esso in rete. Un altro fattore decisivo è  costituito dal mantenerlo sempre aggiornato all’ultima versione stabile: le comunità internazionali sono molto attive nella soluzione dei problemi riscontrati, quindi installando gli aggiornamenti si risolvono anche bug che sono stati evidenziati. Questo significa che è anche utile segnalare agli sviluppatori gli eventuali malfunzionamenti che si riscontrano, tutte le distribuzioni linux consentono di default il poterlo fare.

Se si utilizza software proprietario, abbiamo acquistato un computer o altro device con installato windows e non siamo in grado di sostituirne il sistema operativo, dobbiamo premunirci. Innanzitutto è consigliato installare un antivirus e mantenerlo aggiornato2. Solitamente, per un utilizzo casalingo, possiamo acontentarci del firewall in dotazione al router, preconfigurato dal fornitore del servizio. Dobbiamo però porre attenzione ad eventuali programmi che vogliamo installare. In questo caso, affidarci sempre ai siti del costruttore o consigliati/verificati da questi. Qualora volessimo installare qualcosa di nuovo, con una ricerca in rete possiamo acquisire informazioni che ci permettano di verificare attendibilità del fornitore e sicurezza del software.

sicurezza in rete,
immagine dal web

Quando ci connettiamo a siti interattivi che ci chiedono il login, ricordiamo di predisporre sempre password robuste: stringhe alfanumeriche con maiuscole e minuscole e segni di punteggiature di almeno 8 caratteri (l’ideale sarebbe 14-16), che non ripropongano parole di senso compiuto o reperibili su un qualsiasi dizionario, evitare date di nascita e non. Non usare a stessa password per siti diversi: non tutti la memorizza crittografata, e, se è in chiaro, l’amministratore la legge e può provare ad utilizzarla altrove. A volte i tentativi riescono ed accede a vostro nome dove non dovrebbe.

Anche oggi non voglio annoiare troppo e ci fermiamo: alla prossima.

 


[1] Non occorre essere programmatori, possiamo sempre rivolgerci a qualche professionista, in caso avessimo bubbi. Inoltre dobbiamo tenere presente che il FOSS è aggiornato continuamente dalle comunità che lo seguono, e, eventuali problemi o bug di sicurezza, vengono risolti in tempi brevi.
[2] Questo è evitabile su linux o macosx, sistemi dove l’utente non ha i permessi di amministratori, quindi la sua azione incauta non danneggia il sistema, ma i suoi soli dati personali.

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Autore: Pietro Barnabe'

Restauratore artigiano di: opere d'arte, arredi lignei fissi e mobili, materiale lapideo anche decorato e dipinto, materiale etnografico.

4 thoughts on “Sicurezza in rete.”

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