10 motivi per cui le biblioteche pubbliche sono ancora importanti

Finalmente … ciò che ho empre pensato, trova conferma ed è esposto in modo alquanto migliore di quanto potrei fare.

Un altro elemento positivo è la connotazione positiva che viene data agli hacker, che, nonostante la disinformazione costante nei loro confronti, sono specializzati nella soluzione di problemi e disfunzioni della rete.

Rilancio questo ottimo articolo e rigrazio per averlo pubblicato.

Non tutto si trova su Google, racconta John Palfrey, autore di BiblioTech. Ecco perché le biblioteche hanno ancora un ruolo fondamentale nelle società. (foto: Getty Images) “Perché dovremmo spen…

Sorgente: 10 motivi per cui le biblioteche pubbliche sono ancora importanti

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Autore: Pietro Barnabe'

Restauratore artigiano di: opere d'arte, arredi lignei fissi e mobili, materiale lapideo anche decorato e dipinto, materiale etnografico.

9 thoughts on “10 motivi per cui le biblioteche pubbliche sono ancora importanti”

  1. Vero vero vero.
    Mi ritengo persona forrunata ad averne una a un tiro di schioppo. Ci arrivo a piedi, prendo un caffè e poi mi porto a casa un bel po’ di libri. Non solo, fa anche molto per il quartiere.

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  2. Un bellissimo articolo … io che mi sono letteralmente “mangiata” la biblioteca, non posso non condividere parole che danno il giusto valore a questa grande istituzione. Mi è venuto in mente che una vecchia amica, che purtroppo ora non c’è più, un giorno discuteva con un tizio che si lamentava perché l’Amministrazione Comunale spendeva soldi per la Biblioteca, ritenendoli sprecati … “a che serve la Biblioteca?” diceva … e la mia amica, che aveva un grande senso dell’ironia, rispondeva: “Hai ragione, a che serve?, bisogna saper leggere perché serva!” … 😀

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  3. Credo proprio che il punto più innovativo sia “Le biblioteche devono ricostituirsi come piattaforme piuttosto che continuare a essere magazzini”. In questo possono diventare un soggetto indispensabile, molto più che utile. La prima trasformazione è stata la costituzione delle reti di biblioteche, più per venire incontro però all’aspetto economico del ridotto investimento nella cultura a ruolo di “magazzino”. Ora però, dove vi è il personale preparato (non ovunque eh!) si deve fare un passo oltre. Quello di mediatore culturale nel senso largo del termine. Conosco degli esempi bellissimi nei quali i bibliotecari (persone fantastiche!) creano sinergia tra privati e associazioni per realizzare eventi di notevole spessore culturale.
    Lunga vita alle biblioteche!

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