Cloud

cloud, nuvola

Eravamo rimasti qui.

Quando ci occorre un cloud, e vogliamo attivarne l’agibilità, dobbiamo avere le idee chiare su quali siano le nostre necessità.

Possiamo volere un cloud tipo storage, per immagazzinarvi i nostri file di ogni formato: immagini, video, grafica, disegni, testi …;

potremmo aver bisogno di applicazioni software o tipologie hardware, virtualizzate;

ci occorre un server database professionale;

o altre esigenze specifiche.

Definite le nostre esigenze o desideri, passiamo a cercare il fornitore che più ci soddisfa. Molti ci offrono spazio (cloud) gratuitamente, ma finalizzato (vedi google, facebook, ma nache tanti altri), che possono essere ottimi strumenti sia per l’immagazzinamento (in questo caso meglio google) che per la comunicazione verso altri, o socializzazione. Alcuni fornitori di telegonia e connettività offrono anche spazio disponibile.

Se per le nostre esigenze possono essere sufficienti questi spazi gratuiti siamo a posto, non ci resta che sceglierne uno o più ed aprire i relativi account. A questi va unito Dropbox, che offre gratuitamente uno spazio, a partire da tre giga, ma con reali possibilità di aumento.nuvole, notturno.

Un altro aspetto che dobbiamo considerare è quello della sicurezza dei dati; teoricamente il cloud è sicuro, ma esiste sempre la possibilità di un’intrusione non voluta. Se lo utilizziamo per avere sempre disponibili i nostri dati lavorativi, dobbiamo avere la certezza che in questo caso non siano leggibili; almeno complichiamo il loro lavoro di lettura. In questo ci può aiutare la crittografia.

Personalmente utilizzo i cloud cui accedo solamente via browser, per immagazzinare immagini o video che potrebbero essere anche pubbliche; mentre per i file lavorativi, che comprendono anche dati personali, preferisco utilizzare cloud che mi forniscano la possibilità di lavorarci dal mio device, computer o smartphone. In questo caso posso utilizzare programmi che mi criptano i file, residenti sulle mie macchine. Anche sui cloud accessibili da browser potrei installare un programma di crittografia, ma il suo accesso da remoto non sarebbe altrettanto sicuro.

Come criptare i nostri file? Linux offre questa possibilità, tra i moduli componenti del kernel ne esistono con questa funzione. Sono attivabili da consolle. Molte distribuzioni offrono la possibilità di criptare la propria home, ma, nel mio caso, sarebbe un eccesso di sicurezza.

Una volta installato il programma encfs e caricato fuse (il comando da consolle è: sudo modprobe fuse), il modulo del kernel, si crea/no la/e cartella/e criptata. Quello che segue è il listato che appare sul nostro emulatore di terminale (in grasetto i comandi):

creare la cartella:
xxx@xxx:~$ encfs ~/.prova ~/prova
La directory “/home/pietro/.prova/” non esiste. Deve essere creata? (y/n) y
La directory “/home/pietro/prova” non esiste. Deve essere creata? (y/n) y
Creazione nuovo volume cifrato.
Scegliere tra una delle seguenti opzioni:
digitare “x” per la modalità di configurazione per esperti,
digitare “p” per la modalità paranoica preconfigurata.
qualsiasi altra cosa o una riga vuota selezionerà la modalità standard.
?>

Selezionata la configurazione standard.

Configurazione terminata. Il file system da creare avrà
le seguenti proprietà:
Cifrario file system: “ssl/aes”, versione 3:0:2
Codifica nome dei file: “nameio/block”, versione 4:0:2
Dimensione chiave: 192 bit
Dimensione blocco: 1024 byte
Ogni file contiene 8 byte di intestazione con dati del vettore di inizializzazione unici.
Nomi dei file cifrati usando la modalità di concatenazione del vettore di inizializzazione.
File frammentati inalterati per il testo cifrato

Ora è necessario creare una password per il proprio file system.
È necessario ricordare questa password, dato che non esiste alcun modo
per recuperarla automaticamente. In ogni caso, la password potrà essere
cambiata utilizzando encfsctl.

Nuova password di Encfs:
Conferma password di Encfs:

Per chi noi non fosse pratico di un terminale unix o linux, va aggiunto che quando digiti una password, questa non è visibile, per motivi di sicurezza: un eventuale osservatore esterno, anche amico, non può rendersi conto della sua lunghezza. Conviene sempre cercarne una alfanumerica, con simboli speciali, di almeno quindici caratteri.

Per non tediarvi ulteriormente, termino qui questa pagina, ma riprenderò in un prossimo futuro.

Buona giornata

nuvole, cloud

 

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Autore: Pietro Barnabe'

Restauratore artigiano di: opere d'arte, arredi lignei fissi e mobili, materiale lapideo anche decorato e dipinto, materiale etnografico.

5 thoughts on “Cloud”

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