Nando Mericoni va a Washington

Il simplicissimus

sordiE’ sembrato per una breve stagione che l’Italia avesse superato la sindrome di Sordi, che almeno si fosse lasciata alle spalle se non la sostanza della sua colonialità, almeno la forma patetica del Nando Mericoni, aggrappato allo spaghetto, ma pieno di ridicole fumisterie  all american boy. E invece no, rieccolo il Nando che va a Washington a sfoggiare il suo inglese awanna ganassa,  a far l’americano nei modi più servili e ridicoli che si possano immaginare, portandosi dietro anche il suo neo giullare Benigni, bramoso di prenderlo in braccio. Si è presentato come il nuovo, ma questo poveraccio, ucciso in culla dal Rader’s digest, sembra in realtà un personaggio degli anni 50′, la personificazione di vuo fà l’americano che anche questa volta si muove “comme a nu guappo pe’ se fa’ guardà”.

Tralasciamo le penose reverenze anglofone dell’ascaro di Palazzo Chigi, ma cosa ci è andata  a fare da Obama? Il quasi ex…

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Autore: Pietro Barnabe'

Restauratore artigiano di: opere d'arte, arredi lignei fissi e mobili, materiale lapideo anche decorato e dipinto, materiale etnografico.

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