Disabilità e diritti. I punti su cui l’ONU controllerà l’Italia

Lo sappiamo, in Italia l’assistenza a persone con malattie degenerative (speso legate all’età) o disabili è (quasi) del tutto a carico delle famiglie: ora se ne stanno accorgendo anche le istituzioni internazionali.
Auguriamoci che questo possa determinare un miglioramento delle condizioni familiari.

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onu-comitato-famiglie-disabiliIl Comitato Onu per i Diritti delle Persone con Disabilità raccoglie ed ufficializza la denuncia del coordinamento nazionale famiglie disabili italiano

Il Comitato ONU per i Diritti delle Persone con Disabilità ha recentemente formalizzato l’impiego del rapporto ombra (Alternative Report) elaborato dal Coordinamento Nazionale Famiglie Disabili, pubblicandolo tra i documenti ufficiali dell’ONU, chiamata a monitorare l’Italia sull’applicazione della Convenzione stessa proprio nel corso del 2016.

Durante la 16° Sessione svoltasi a Ginevra il 24 e 25 Agosto 2016 era infatti apparso immediatamente evidente che le criticità denunciate dal Coordinamento Nazionale Famiglie Disabili erano entrate prepotentemente nell’agenda del Comitato ONU.

Tra queste fondamentale è apparsa la parificazione dei Caregiver Familiari(coloro che si curano in ambito domestico di congiunti non autosufficienti) ai familiari con disabilità che essi assistono (definiti nelle osservazioni conclusive del Comitato ONU testualmente «peers»), soprattutto riguardo le donne alle quali viene negato l’impiego nel mercato del…

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JOEL GIBBARD. Il ragazzo che costruisce mani magiche

Molto interessante questo articolo.
Lo sviluppo tecnologico può essere accessibile a tutti, se lo si vuole, oltre che di aiuto a chi ne necessitasse.
Contribuisce all’eguaglianza tra individui quando non è fimalizzato al profitto di pochi ed utilizza sistemi e software aperti.

Berliner

Al Festival della Tecnologia e dell’Innovazione di Settimo Torinese abbiamo incontrato Joel Gibbard, ingegnere fondatore diOpen Bionics, start-up britannica che produce e vende mani bioniche.

gibbardopenbionicsJoel Gibbard, ph: Guardian

La mano umana è uno strumento estremamente complicato, l’elemento che distingue davvero l’uomo dall’animale. Al giorno d’oggi circa 2 milioni di persone nel mondo necessitano di arti artificiali, che sono però molto costosi (un braccio bionico può arrivare a costare 100.000 euro) e difficili da fabbricare. In particolare è molto difficile che chi abita nei Paesi in via di sviluppo possa permettersi un oggetto del genere, che permetterebbe all’amputato di vivere una vita normale e migliorare la propria percezione di sé.

A 17 anni Joel decide di costruire la sua prima mano robotica, che in seguito perfezionerà all’università. Il video del progetto viene messo online, e testato per la prima volta “dal vivo”, aprendo un vaso…

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