USA: UN VOTO CHE DIMOSTRA LA CRISI DELLA GLOBALIZZAZIONE

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Autore: Pietro Barnabe'

Restauratore artigiano di: opere d'arte, arredi lignei fissi e mobili, materiale lapideo anche decorato e dipinto, materiale etnografico.

12 thoughts on “USA: UN VOTO CHE DIMOSTRA LA CRISI DELLA GLOBALIZZAZIONE”

  1. Pure Mussolini si era presentato come un qualcosa di diverso, quando al contrario dietro di lui (come dietro ad ogni reazionario) si trovava lo stesso sistema (banche, burocrazia, corporazioni, mafia, ecc…).
    Trump non è una protesta, al limite è una protesta mascherata…la destra è sempre potere…
    Berlusconi negli anni ’90 si era presentato come un modello alternativo ai fallimenti dei vecchi partiti ed in 20 anni ha fatto peggio dei 70 anni di DC.
    La Clinton non è il massimo (anche se come cultura supera Trump e la cultura è importante per la politica, detto questo non sono a pro di nessuno dei 2) ma Trump non è una soluzione…poi oh, cazzi di chi l’ha votato. Tante comunità afro hanno manifestato contro lui (ho visto video)…fanno bene!
    Le ossessioni corporative fanno anche peggio di quelle burocratiche…

    Ciao Pietro 😀

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    1. Chi sia trump lo sappiamo benissimo, guardiamo chi lo ha votato: operai che sono stati licenziati e riassunti a metà salario, latini che sono supersfruttati, donne, … tutti quei settori sociali che dovrebbero essere orientati a sinistra, ma non accettano più i rappresentanti dell’establishment o poteri fortim come si dice dalle nostre parti.
      Se continuiamo a guardare al passto, senza cercare di capire come il capitalismo abbia trasformato il lavoro e di conseguenza il proletariato negli ultimi cinquant’anni, saremo sempre e comunque perdenti.
      Qualche decennio fa (almeno quattro) cercavamo di rapportarci alla nuova forma capitale, e di cambiamenti ne abbiamo ottenuti; putrtoppo il nemico più agguerrito che abbiamo incontrato fu la struttura partito pcista, che collaborò in tutti i modi con lo stato per sconfiggere i movimenti comunisti autonomi.
      Quella componente (pcista intendo), si è visto come sia finita, completamente integrata nel liberismo dominante.

      Lo so che a livello mondiale stanno vincendo le destre, ma di fronte ad una sedicente sinistra che ci sta portando allo sfacelo, o riusciamo a ridefinire un progetto politico del proletariato (per far questo dobbiamo per primo comprendere le modifiche sostanziali avvenute nel secolo scorso), oppure ritiriamoci nel nostro deserto intellettuale accontentandoci di sex & drogs & rock&roll (ora reggie).
      Ciao Ade.

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      1. Il capitalismo è sempre lo stesso, chi comanda sono sempre i soliti. Sul PCI ne avrei da dire ma non ha importanza, io ho avuto i nonni partigiani e parenti impegnati in lotte…dunque non voglio fare il saccente che ha sempre ragione.
        Il punto è che un operaio che vota destra, è da fucilare per me. I veri proletari non voterebbero mai un Trump o un Salvini (i poveri di oggi sono anche peggiori dei ricchi, non a caso cacciano gli immigrati ahahahh facile così).
        No Pietro, finché non si comprende il passato si rifanno errori simili…Trump è stato votato con la stessa codardia di come furono votati Benito e Adolfo. Cambia il periodo storico ma la merda è simile.
        La sinistra non esiste, dunque chi rovina il mondo non sono quelli che dici te…assolutamente.
        La destra è quella che rovina, idem i ricconi che evadono…
        Proprio perché manca totale opposizione che queste contraddizioni si sentono di più. Fosse per me riaprirei le Foibe ecco…per essere onesto.
        Se ci fosse una sana opposizione, i vari Trump starebbero buoni….in assenza di progetti giusti, arriva sempre l’uomo forte.

        La storia, appunto, si ripete…inutile divagarsi…

        Questi non sono proletari, questi sono servi della gleba che ragionano con la panza.

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      2. Non mi far scrivere bestemmie virtuali, il capitalismo è solo degenerato…degenerato in maniera talmente palese (ancora non siamo al fondo) che mangia le coscienze dei più labili. Dunque i più non vedono possibili alternative, ecco perché si vota Trump o magari la Le Pen. Per me è codardia ma per altri è disperazione o rabbia (rabbia de che poi? sono gli stessi che leccano il culo al sistema…non proletari rivoluzionari stile 1800-1900).
        Se si vuole creare un vero progetto a Sinistra, lo devi fare anche con la forza oggi…altrimenti non si cambia. La mentalità Pietro….forse nel 1900 qualche rivoluzione pacifica poteva far comodo ma oggi, ti tocca appenderli tutti. Mentre nel 1900 i padroni cercavano di migliorare un po’ le condizioni dei lavoratori (le vere lotte sindacali, le rivoluzioni comuniste, Che Guevara, ecc…) per evitare possibili rivolte (l’aria era quella) anche se poi si è visto, ricorrevano ad ogni stratagemma per impedire il comunismo (anche in forme più democratiche) mediante fascismo e mafia. Oggi i padroni sono più fieri che mai, sanno che nessuno si ribella…dunque non si preoccupano minimanente di quello che succede. Il Trump non è un uomo del popolo….
        Finita quella bellissima sinistra egemone (seppur con errori in quei percorsi) è iniziato lo sfacelo di oggi….
        Mi viene da dire che le epurazioni in certi Paesi comunisti, non erano poi così sbagliate. Guarda l’Ungheria…ancora a piangere per il 1956…e poi mettono il baffetto alla Hitler.

        Vabbe…

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      3. Per finire (scusa se scrivo a pezzi…non sono in casa), io lo vorrei un Comunismo o comunque un qualcosa a Sinistra per il verso…solo che mi viene da pensare che ci vorrebbero rivolte più violente di quelle passate…chi lo prende oggi il fucile? Solo per sparare allo zingaro….purtroppo.
        I tempi oggi sarebbero anche maturi per cambiare ma manca la Coscienza. Non si può dare la colpa alla caduta del Muro di Berlino se oggi non abbiamo sfumature in politica…la colpa è delle false promesse del Liberalismo che si era proclamato il vincitore su altri sistemi, per poi collassare piano piano (si collassa dagli anni ’90 in Europa).
        Le stesse classi proletarie sono cadute con la fine dell’idea comunista. Il tramonto dell’operaio massa a favore di questa merda di invidualismo.
        Di certo bisogna pensare in positivo e far capire che le alternative valide ci sono ma se uno mi vota Trump, mi dimostra che non ha capito un cazzo di come si vive…

        Comunque sia, il primo passo per un fronte unito contro il sistema è partire dall’Antifascismo….roba sconosciuta oggi.

        Pietro, lo sai meglio di me, il Comunismo (Marxismo in primis) analizza lo stato di cose presenti…dunque chi si rispecchia in queste idee si rende conto che si campa male…molto male ma il Comunismo non è peace and love (non lo dico in senso critico)…richiede un impegno politico che oggi vedo in pochissimi. Non è tanto il formare un partito o un movimento, è la mentalità…deve essere votata al progresso. Si spera arrivi…ma ciò non toglie che bisogna usare anche la forza. Nessuno oggi ti prende il fucile…solo per sparare agli zingari appunto 😀

        Forse nel 1900 i tempi non erano maturi, ma la coscienza c’era….oggi abbiamo il contrario.

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        1. Secondo me non ci è di alcuna utilità stare a discutere su categorie cassiche, ma attualmente inutili: che trump sia o meno di destra non ha alcuna importanza, mentre diventa fondamentale cercare di capire come abbia fatto a vincere, per riuscire a stoppare sul nascere i trump nostrani (sia salvini che grillo stanno già provando a calcarne le orme 😦 ).
          Quindi, come rilanciare una politica di sinistra, che abbia al primo punto la ridistribuzione della ricchezza ed il rilancio economico politico delle classi sociali subalterne.
          Se non riusciamo a trovare il modo di vanificare l’attuale rappresentazione della sinistra (renzi, hollande, ma anche tsipras), completamente subalterne al capitalismo finanziario o meno, rischiamo di trovarci con un decennio di governi di destra, sia in Italia che in europa; … dopo dovremmo realmente raccogliere i cocci, e ne sarebbero rimasti ben pochi.

          Ciao Ade 🙂

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          1. Trump è demagogia, rappresenta l’assenza di alternative giuste…solo che almeno io, non rispetto chi lo sostiene…pur conoscendo la realtà e analizzando bene ciò che vivo.

            È proprio la mancanza di Coscienza critica che fa avanzare sto schifo…

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          2. La filosofia si fa a pancia piena ma pure nel 1900 si moriva di fame, solo che i proletari (quelli veri) non se la facevano pesare….avevano passioni, voglia di lottare e ottimismo…non a caso ci hanno portato conquiste uniche.
            Certo che ci si deve impegnare…chiaro!

            Ciao 😀

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