Un feticcio di «working class», ovvero: il mito razzista dei «proletari che votano Trump» – Giap

[Chi ripete la narrazione tossica su Donald Trump che ha avuto, tout court, «il voto della working class», ha una minima idea di cosa sia la classe lavoratrice americana, di come abbia votato o non votato, e perché? Plausibilmente no. Quanti sanno che Trump è stato votato da una netta – anche più netta che in passato – minoranza della società americana, e la fascia di reddito dove ha ottenuto il miglior risultato è quella dai 250.000 dollari all’anno in su? A quanto pare, pochissimi. Ecco perché pubblichiamo un contributo che ci è appena arrivato dagli Usa e ci sembra contenere importanti spunti. N.B. Il titolo è nostro,

Sorgente: Un feticcio di «working class», ovvero: il mito razzista dei «proletari che votano Trump» – Giap

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Autore: Pietro Barnabe'

Restauratore artigiano di: opere d'arte, arredi lignei fissi e mobili, materiale lapideo anche decorato e dipinto, materiale etnografico.

12 thoughts on “Un feticcio di «working class», ovvero: il mito razzista dei «proletari che votano Trump» – Giap”

    1. Un nazifascista, per descriverlo in breve ;); mi auguro che stiao ancora facendo giochini semielettorali, non credo che lascino che trump faccia tutto ciò che promette, è pur sempre un uomo facente parte dell’establishment (checché ne dicano i nostri cronisti/commentatori politici).
      Ciao

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