I sindacati europei bocciano il CETA

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Anche la Confederazione Europea dei Sindacati (ETUC) chiede al Parlamento Europeo di respingere il CETA. Alcuni progressi sono stati fatti, si legge nella dichiarazione adottata il 15 dicembre al termine della riunione del comitato esecutivo. I nuovi impegni per la tutela su servizi pubblici, diritti del lavoro e ambiente, sono racchiusi in una dichiarazione interpretativa allegata al testo dell’accordo. Ma non è abbastanza per dormire sonni tranquilli: mancano rassicurazioni vincolanti sulla tutela dei servizi pubblici e l’implementabilità di misure a sostegno dei diritti del lavoro. Inoltre, l’ICS, la corte internazionale che dovrebbe dirimere le controversie tra investitori e Stati, privilegia ancora le grandi multinazionali e può essere utilizzata come strumento di intimidazione delle istituzioni democratiche. “Per questo – spiegano i sindacati – in linea con il parere adottato dalla Commissione Lavoro e Affari Sociali l’8 dicembre 2016, raccomandiamo al Parlamento Europeo di rinunciare a dare il suo consenso alla proposta di una decisione del Consiglio sulla conclusione…

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Autore: Pietro Barnabe'

Restauratore artigiano di: opere d'arte, arredi lignei fissi e mobili, materiale lapideo anche decorato e dipinto, materiale etnografico.

32 thoughts on “I sindacati europei bocciano il CETA”

          1. Non credo che nella realtà malavitosa e ghettizzata, sappiano chi fosse il che; e si pongano questioni di etica; di paura, sgomento si, ma il passaggio ad una coscienza è molto raro.
            ciao

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          2. Le redenzioni ci possono essere…proprio perchè si parla di un sottoproletariato urbano.
            Anche per sentito dire, quel nome si sente ovunque.
            Il riferimento simboleggia quanta forza ha dato il Comunismo alla gente comune.
            A volte sei costretto a fare il criminale, altrimenti muori di fame (il passo “se rigo dritto muoio di fame”). Il Capitalismo è questo…
            Marx diceva che sono proprio le circostanze che fanno l’Uomo…
            Non per forza nei ghetti trovi ignoranti…anzi…la cultura urbana serve a questo. 😀

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          3. Le Pantere Nere furono un ottimo movimento di compagni…
            Chi sogna? Io ci ho vissuto in strada, racconto una realtà che troppi vogliono nascondere… 😀
            Volare basso è brutto…non sono quel genere di persona.

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          4. Condivido che occorra osare, ma non nell’analisi; il black panther party, si richiamava a Frank Fanon (“i dannati della terra”) più che a Marx; e Fanon lo si può definire più libertario che marxista. Ovvio che mi stia bene … anzi … ma l’ideologia è leggermente diversa.
            ciao

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          5. C’erano filo-sovietici pure, era un movimento variegato col centralismo democratico. Era interessante.
            Collegato al PC-USA.

            Ma tornando ai post, quella realtà esiste..molti non vogliono sapere, questo è il problema

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          6. Quella realtà l’ho conosciuta; la ghettizzazione non è solo americana e non riguarda solo i neri, ma tutte le minoranze comprese quelle politiche e culturali. Non nasce spontaneamente una coscienza comunista in ambiente emarginato. Il black panther nacque come risposta all’aggressione dei bianchi, in principio era una struttura che pattugliava i ghetti difendendone gli abitanti dalle aggressioni. Poi si sono evoluti in partitp marxiano.
            ciao

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          7. Lo so e facevano bene. Non ne sarei così sicuro…il Sud America come emarginazione è anche peggio dei ghetti USA e guarda quanti movimenti (piccoli o grandi) d’ispirazione socialista e anarchica sono nati…tutt’ora qualche passione resiste nonostante tutto.
            Potevo fare esempio su qualsiasi borgata ma negli USA è moda mascherare questa realtà…nessuno parla appunto dei ghetti.
            In un ambiente emarginato ci sono sempre 3 tipi di persone condannate alla vita di strada: colui che lo fa per odio (il peggiore), colui che lo fa chiudendo un occhio (l’ingenuo) e colui che lo fa perchè non può fare altro date le sue condizioni (colui che forse, può risolvere la sua situazione se riesce ad uscire da quella mentalità…alcuni ci so riusciti)
            Un po’ come certe zone del Sud Italia; o diventi mafioso o diventi sbirro…

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          8. Né i mafiosi, né gli sbirri sono rivoluzionari.
            Purtroppo il capitalismo maturo e finanziario ha saputo mistificare talmente ben le contraddizioni che raramente nasce la coscienza di classe: guardo ora, anche gli ex-comunisti votano 5 stelle.
            Dobbiamo imparare ad utilizzare nuovi paradigmi, e ricreare un’organizzazione di classe che parta da una capacità nuova di lettura delle contraddizioni sociali.

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          9. Non parlo di ottica rivoluzionaria…parlo di situazioni reali e comuni.
            Matx è attuale più di prima solo che essendo scomodo nessuno lo caga, in pochi almeno…conta il fatto che è difficile e non tutti hanno la testa per capire (indipendentemente dal ceto sociale).
            Il Capitale (fondamentale per capire a che punto ci ha portato questo sistema) oggi non te lo legge nessuno…difficilmente ti leggono Lenin che è più scorrevole (ma pur sempre attuale), figuriamoci i teorici.
            Le contraddizioni sociali sono le stesse, amplificate magari dalla tecnologia e da un benessere alto ma concentrato nelle mani di pochi (i ricchi di ieri sono proletari nei confronti delle grandi rendite di oggi).
            Io credo che bisogna aspettare un qualcosa di peggio ancora, per avere un punto di rottura (armato o non armato).
            La Coscienza non nasce perchè non si vede futuro…o meglio, non vogliono farcelo vedere ma magari ancora c’è. Sicuramente c’è… 😀

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          10. No la composizione di classe negli ultimi 50 anni si è modificata moltissimo; il non averlo compreso ha portato il pci allo sfacelo: non sono più gli operai (quasi scomparsi), e non sono i soli, il lavoratori produttivi in senso marxiano.
            Se non si parte da questo non si arriva da nessuna parte.
            Per quanto riguarda la situazione: i malavitosi possono essere anche comunisti, e lo sono stati, ma in momenti in cui lo scontro raggiunge livelli molto alti.
            ciao

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          11. L’operaio massa è tramontato a favore di un individualismo terribile (come diceva Amendola anzi tempo) ma le classi sociali sono quelle, seppur deformate da un sistema che non è più sano (anche se credo non sia mai stato sano, manco quando era più stabile).
            Il proletariato come lo conosciamo noi (come i miei nonni per dire), quelle persone che non se la facevano pesare la povertà (perchè lottavano bene) non esistono più. Il lavoratore di oggi pensa a se stesso (con le dovute eccezioni certo, i compagni ci sono sempre).
            Il punto è che a causa di questa ignoranza voluta dal sistema, la gente non ne vuole sapere dei comunisti…non lo vedi che manca poco si considera Stalin peggio di Hitler (senza giustificare le aberrazioni di Baffone, non mi fraintendere) oppure si mette un Gramsci alla pari di un Mussolini…così non va bene, la Storia parla chiaro 😀
            I comunisti oggi vengono considerati mafiosi, non sapendo che sono stati gli unici a combattere le mafie…in Italia quanti ne sono morti nelle occupazioni dei latifondi? Ma la gente questo non lo sa 😀

            Tanti non sanno o non vogliono sapere…ma l’importante è continuare a raccontare e far capire che i padroni sono sempre gli stessi…

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          12. Come scrive marx il passaggio da classe per sé a classe in sé non è automatico, ma avviene in seguito ad aggregazione di classe, contraddizioni e lotte.
            Nessuno diventa comunita per spirito creativo; se poi continuiamo a ragionare in termini di classi di una composizione statica, pensando a prima della guerra mondiale, facciamo come il pci ed i sindacati che negli anni ’60 si sono persi tutta la componente di operario massa, sfuggita al loro controllo ed autoorganizzatasi. Le lotte dell’autunno clado, gli scioperi selvaggi, i blocchi senza preavviso, sono sempre stati osteggiati da pci e sindacato, e provarono anche a definire fascisti i leader operai.

            Non parliamo di comunismo quando i primi a sputtanarlo furono i sedicenti comunisti.
            Ciao

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          13. Gli utopisti francesi lo erano per spirito creativo…ma eravamo nel 1700 😀
            Non darmi lezioni di storia, sai da che famiglie provengo…orsù 🙂

            Chi comanda so sempre gli stessi, punto. Io non giustifico chi mistifica la storia con la scusa che niente funziona. Prima si racconta il passato come si deve e prima ancora possiamo costruire un qualcosa di equo per tutti. Io faccio ripetizioni do Storia per dire, quella vera, le faccio anche gratis, l’importante è che si capisca chi ha avuto ragione e chi no.

            Ciao!

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          14. Ok, ti lascio un solo consiglio: prova a cercare elementi canche su quello che è stato il movimento partigiano e comunista al di fuori della storiografia ufficiale trasmessa dal PCI.
            Ciao Ade

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          15. I miei nonni erano partigiani, conosco la resistenza meglio di chiunque altro e apprezzo tutti i partigiani, non solo quelli di sinistra.
            Dunque… 🙂
            So diverso dagli altri Pietro, non sono mai stato settario…solo che riconosco che ci so cose meglio di altre
            Io sono uno dei pochi che nelle Foibe non sta dalla parte degli italiani (mai e poi mai, anche se riconosco gli eccessi di Tito) ma se poi scopriamo che furono proprio i fascisti i primi ad usarle (assieme a nazisti e ustascia) si capisce la violenza dei titini…dai 🙂
            Mai stato ipocrita e venduto 🙂

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          16. Ho capito cosa hai detto ma quando hai la famiglia in questi contesti, è diverso. Non sei una persona che ha sentito dire qualcosa o si limita ai testi (ne ho tanti di libri su sti periodi). Qua tanti non conoscono manco la Resistenza…inutile divagarsi oltre 😀
            Non si tratta di propaganda ma di fatti reali…più volte mi è capitato di raccontare la Resistenza, prendendo spunto da ogni formazione partigiana anche se poi, date le mie idee e per correttezza storica, i maggiori meriti vanno alla sinistra in generale. Furono i compagni a pagare il prezzo più alto, specialmente durante quel ventennio.
            Si parla tanto di presunti eccidi commessi dai Partigiani…come no, facile parlare così, senza conoscere la rabbia dell’epoca ed i contesti.
            Andavano fatti fuori tutti…come diceva mio nonno. Scusa la chiarezza!

            Ciao Pietro, è sempre un piacere parlare con te e perdona il mio essere così diretto 😀
            Non ce l’ho con te!

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          17. Ciò avvenne anche grazie a Togliatti ed alla grazia che da ministro diede per crimini di guerra: i fascisti si trovarono liberi, ed i compagni per reati molto meno gravi furono incarcerati … il racconto poi fece il resto.
            ciao

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          18. Lo so lo so…
            Ma la Resistenza non è stata mistificata…è quella e non conoscerla significa essere parte del sistema e del potere, anche in maniere non dirette. Capisco sia una guerra civile e quindi delicata ma i fatti sono quelli…basta leggersi Calvino o altri d’epoca.
            Secchia lo aveva capito infatti…entrò in collisione subito con Togliatti.
            Poi sai, la Guerra Fredda era imminente e gli USA avevano l’Italia in pugno per la sua collocazione geografica (noi eravamo al confine fra i 2 blocchi, lo sai). Situazioni spinose…

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          19. Già … spinose, soprattutto il diktat urss cui sottostava Togliatti: “rivoluzione in un solo paese”. La Grecia che non sottostò all’ordine, fu lasciata sola in balia della reazione. …
            In Italia furono repressi gli ex partigiani più degli ex fascisti (vedi volante rossa, arditi del popolo e tantissimi altri. Secchia fu emarginato come tantissimi altri compagni, alcuni trasferiti ai paesi dell’est.
            Che tristezza …
            Ciao Ade buona giornata.
            ciao

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          20. Io ammiro l’URSS, anche sotto Stalin era un grande Paese, seppur con scelte errate (comunismo in un solo paese ha poco senso ahahah) ma i motivi si trovano…e sono parecchi.
            I greci vennero sterminati dagli alleati, si sa!
            Le lotte interne ci so sempre state, inutile ribadirle…in idee sfumate come il Comunismo (almeno nel passato) è andata così…magari si farà meglio noi o chi verrà dopo di noi.

            La Resistenza rimane gloriosa…ed oggi uno Stalin a fare piazza pulita, almeno per me, ci vorrebbe…troppi infami!

            Ciao 😀

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          21. Il mio senno di poi mi fa dire che si è destalinizzato troppo. Guarda all’est come sono tutti nazisti e sai che i partiti di destra erano tanti nei tempi delle reazioni fasciste (c’erano pure fascisti africani…credimi). Nella ex Jugoslavia gli eredi degli ustascia so anche peggio di quelli dell’epoca…andavano fatti fuori tutti Pietro. C’è il partito del nipote del grande Maresciallo Tito ma ha 4 gatti di numero…almeno per ora.

            E’ il mio pensiero!

            Ciao 😀

            Liked by 1 persona

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