Lo scorso anno la decontribuzione voluta da Renzi per incentivare i contratti stabili è diminuita dal 100 al 40% e vale solo per due anni. Risultato: dopo il forte incremento dell’anno prima, i nuovi assunti in pianta stabile sono stati addirittura meno di quelli del 2014, quando gli sgravi non c’erano ancora. Giù anche le trasformazioni. E i licenziamenti su rapporti a tempo indeterminato sono saliti da 624mila a oltre 646mila.
Venuto meno il doping dei maxi sgravi contributivi, le nuove assunzioni a tempo indeterminato sono crollate. La tendenza era evidente fin dai primi mesi del 2016 e ora lo confermano i dati Inps sull’intero anno: tra gennaio e dicembre sono stati attivati 5.803.714 nuovi rapporti di lavoro, in calo del 7,4% rispetto al 2015.
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