LIBERTA’ DI INFORMAZIONE NEL WEB E GIORNALISTI SERVILI, L’ESEMPIO DEL GOVERNO FASCISTA

ALGANEWS

DI RAFFAELE VESCERA

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Un disegno di legge s’aggira in Parlamento, presentato da verdiniani e consimili strumenti neanche tanto segreti di Renzi, mira a punire con multe salate e medievale galera i produttori delle cosiddette web fake news, scusate l’inutile inglesismo, insomma delle false notizie divulgate in rete. Chi dovrebbe stabilire se una notizia è manifestamente falsa tale da turbare l’ordine pubblico e censurarla? Un organo dello Stato, ovviamente, meglio di governo, lo stesso che fa della cattiva informazione sul proprio operato un’arma di consenso.
Dice, sì su internet scrivono cani e porci, neanche “professionisti” dell’informazione, che pubblicano bufale a volontà. Vero, ma una bufala su Internet dura poco, è smascherata da una valanga immediata di smentite, poiché la rete è di tutti e tutti possono intervenire, è un’assemblea universale dove un bugiardo viene pubblicamente sommerso da sputi e pernacchi. Stessa cosa non avviene per la carta stampata, i grandi giornali…

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Autore: Pietro Barnabe'

Restauratore artigiano di: opere d'arte, arredi lignei fissi e mobili, materiale lapideo anche decorato e dipinto, materiale etnografico.

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