Facebook censura l’informazione sulla guerra sporca di Erdogan in Rojava – di Davide Grasso – Giap

[Due giorni fa Facebook ha rimosso, senza preavviso e senza fornire informazioni, il profilo di Davide Grasso, autore di Hevalen. Perché sono andato a combattere l’ISIS in Siria, uscito di recente nella collana Quinto Tipo diretta da Wu Ming 1 per le Edizioni Alegre.La mannaia griffata Zuckerberg è calata anche su altri profili e pagine – su tutte, quella di Uiki, l’Ufficio di Informazione sul Kurdistan in Italia – che informavano sulla situazione in Rojava e nel resto della Siria, sulla rivoluzione del confederalismo democratico, sulla città libera di Afrin attaccata dall’esercito del dittatore turco Erdogan, e sull’arresto a Praga del compagno Saleh Muslim, presidente del PYD.Quest’ultimo episodio, recentissimo, non può non ricordarci le responsabilità italiane nell’arresto del compagno Abdullah Öcalan. Correva l’anno 1998 e il capo del governo era Massimo D’Alema, oggi riciclatosi come campione di una presunta «sinistra-sinistra».Riportiamo qui di seguito le parole di Davide Grasso a commento della grave censura subita. WM]

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e-privacy XXIII — Singolarità

Non è la prima volta che si parla di fine della privacy; già nel 1999 Scott McNealy, fondatore di Sun Microsystems, aveva dichiarato, “You have zero privacy anyway. Get over it – Avete privacy zero, fatevene una ragione”.Per fortuna la privacy, benché malmessa, è sopravissuta alle dichiarazioni di McNealy ed e’ arrivata ai giorni nostri.Ma oggi molte situazioni e tecnologie lesive della privacy stanno giungendo a maturazione contemporaneamente, creando una situazione critica, anzi una vera e propria singolarità nella storia evolutiva dei rapporti sociali che puo’ portare davvero ad un azzeramento della privacy.Non semplicemente obbligarci a vivere una vita totalmente pubblica in case di vetro, ma condizionare la nostra capacità di accedere ad informazioni corrette secondo la nostra volontà.Le tecnologie di Intelligenza Artificiale e di Deep Learning possono estrarre informazioni ed effettuare inferenze, correlando moli enormi di dati ad un livello impensabile fino a pochi anni fa, e giungendo a deduzioni di livello pari o superiore a quello di un analista umano. Gli algoritmi, davvero, sanno oggi più cose su di noi di quante ne conosciamo noi stessi.L’Internet delle Cose sta popolando le nostre case ed i nostri corpi, lo stuolo di sensori che gli oggetti dell’IoT contengono pompa quantità crescenti di dati personali e sensibili nella Rete, senza che più nessuno se ne preoccupi, nutrendo i voraci algoritmi, e presto le voraci A.I, di Google, Amazon ed altri big e meno big data player.Le fake news, su cui tanto hanno chiacchierato persone che dovrebbero invece stare accuratamente zitte al riguardo, degenereranno presto in vere e proprie azioni di guerra informativa (non informatica) in cui, grazie alla possibilita’ di generare in maniera automatica filmati ed audio perfettamente falsificati, si potranno “combattere battaglie”, non nel cyberspazio ma proprio nell’infosfera stessa.

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Colpi di martello sui chiodi della bara: la lunga (non-)morte del TAV Torino Lione

Benché farlo notare sia ritenuto poco fine, tutte le parti in causa sanno da tempo che la Nuova Linea Torino – Lione non esisterà mai.

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10 priorità per il prossimo ministro dei beni culturali

Si sta per concludere il mandato di Dario Franceschini: ecco dieci priorità per il prossimo ministro dei beni culturali.

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Fotografia – Gli oggetti distorti di Suzanne Saroff

Il titolo è intrigante, la realizzazione leggermente diversa dall’aspettativa 😉 comunque interessante e bello il risultato.
Buona domenica 🙂

Barbara Picci

Suzanne Saroff Perspective by Suzanne Saroff

Prendendo forma attraverso ombre o frammentazioni, i miei soggetti spesso diventano qualcosa di più della loro versione singola e attesa. Utilizzando forme chiare come cilindri e bicchieri d’acqua, un cocomero può essere moltiplicato, allungato e ribaltato mentre balla e si contorce tra le pareti del vetro sovrapposto.

Queste le parole della fotografa statunitense con sede a New York Suzanne Saroff a proposito di “Perspective“, la sua ultima serie fotografica dedicata alla distorsione / trasformazione di cibo e piante. Come potete vedere dalle immagini in galleria, l’artista utilizza bicchieri, cilindri e altri oggetti di vetro riempiti, o meno, di liquidi e punta l’obiettivo sui suoi soggetti creando delle immagini diverse e/o moltiplicandoli. Insomma, ne cambia la prospettiva appunto.
Un lavoro curioso che merita attenzione. Buona visione!

Link utili / Useful links:
Website | Behance | Instagram | Facebook fan page

Via booooooom.com

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Le grandi mostre…in Emilia Romagna!

Culture For

Dopo l’articolo sulle grandi mostre in arrivo nei prossimi giorni in Lombardia (se ve lo siete perso, lo trovate QUI) continua la rassegna settimanale: oggi andiamo in Emilia Romagna!

  1. I fotografi del futuro a Bologna – MAST, fino all’1 maggio 2018
    Siete curiosi di scoprire in che direzione sta andando la fotografia e di conoscere “in anteprima” chi saranno i futuri grandi fotografi? Grazie al concorso GD4PhotoArt invita i giovani fotografi a confrontarsi, attraverso i loro obiettivi, sul tema del lavoro e dell’industria.
    MAST
  2. Cavallini Sgarbi: una collezione di tesori a Ferrara– Castello Estense, fino al 3 giugno 2018
    Oltre 130 opere che coprono più di cinque secoli di storia dell’arte. Dipinti e sculture arrivano dalla collezione della Fondazione Cavallini Sgarbi: Pisani, Gentileschi, Guercino, Previati, Lotto, Hayez, Parmeggiani, de Pisis… avete bisogno di altri nomi per convincervi ad andare?
    cavallini sgarbi
  3. Michelangelo e Caravaggio a Forlì – Musei di San Domenico…

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