L’antisemita a doppio senso

Nei giorni scorsi Gad Lerner è stato apostrofato con il termine “ebreo”, usato come insulto. È un segnale preoccupante di antisemitismo. Ma un pericolo ancora più insidioso per gli ebrei della diaspora viene dalle politiche del premier israeliano Netanyahu che, per ragioni di potere, legittima i peggiori leader antisemiti.

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Vogliono piazzare una ruota panoramica di 60 metri di fianco agli scavi di Pompei. Il ministro: “non se ne parla nemmeno”

Pompei, in arrivo una ruota panoramica da 60 metri sugli scavi archeologici. Nessuno è d’accordo, e il ministro dei beni culturali ha dichiarato: ’non se ne parla nemmeno’.

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QA turismo cultura & arte-L’allarme della FP CGIL: al Mibac ferma la ricerca sul restauro a causa dei pensionamenti

Con i pensionamenti previsti, a fermarsi sara’ direttamente l’attivita’ complessiva di ricerca”. Ad oggi, spiegano i sindacalisti, “dei sei chimici del ridotto organico (a nostro avviso per svolgere al meglio l’attivita’ ne servirebbero almeno otto) ne sono rimasti tre, in poco tempo resteranno in due; dei quattro fisici previsti, a breve ne restera’ uno solo; i cinque biologi dei sette previsti non sapranno a chi trasmettere l’esperienza acquisita ed e’ rimasto un solo geologo, che non ha al suo fianco altri colleghi con cui confrontarsi. Tutto questo per un patrimonio culturale immenso e unico, come quello che vanta il nostro paese”.

http://www.qaeditoria.it/details.aspx?idarticle=87781

Quel treno per Lione: vecchie e nuove ragioni per il no

Nuove ragioni si aggiungono a quelle di sempre contro la Torino-Lione: dai risultati dell’Analisi costi e benefici alla mancanza del finanziamento necessario, secondo l’accordo Italia-Francia del 2012, per iniziare l’opera. C’è quanto basta perché la trattativa che si apre porti all’abbandono dell’opera.

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L’importanza di perdersi nel bosco | Doppiozero

Un articolo lungo e stimolante.

Dopo qualche migliaio di anni, la più perfetta fra le finzioni, il più celebre degli incipit, C’era una volta, garanzia di distanza, e quindi di elaborazione simbolica, fra realtà del presente e passato della fiaba, non convince più. Una ipotesi potrebbe essere che essendo gli adulti sempre più incapaci di distinguere fra realtà e finzione, individuino nella finzione letteraria, che obbliga il lettore a sospendere temporaneamente la propria incredulità, un potenziale innesco a traumi e comportamenti devianti, temendo che la fiaba funzioni da miccia a paure incontrollate e dannose alla crescita, come se i bambini apprendessero dell’esistenza della paura dalle fiabe e non la sperimentassero in prima persona nella propria esperienza quotidiana.

https://www.doppiozero.com/rubriche/1543/201706/limportanza-di-perdersi-nel-bosco

Firenze, Palazzo Pitti racconta 70 anni di emancipazione femminile tra Otto e Novecento con “Lessico femminile”

Dal 7 marzo al 26 maggio 2019, Palazzo Pitti ospita la mostra ’Lessico Femminile. Le donne tra impegno e talento 1861 – 1926’

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