QA turismo cultura & arte-Italia Nostra: è priva di una meditata valutazione la decisione di sopprimere 4 musei “autonomi”

“forte preoccupazione per quanto appreso in merito alla soppressione degli Istituti autonomi del Parco Archeologico dell’Appia Antica, del Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia, della Galleria dell’Accademia di Firenze e del Castello di Miramare di Trieste.

http://www.qaeditoria.it/details.aspx?idarticle=88041

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QA turismo cultura & arte-Uffizi, il restauro della “Pala di Sant’Ambrogio” svela i tormenti creativi di Botticelli

Un grande dipinto rimaneggiato profondamente fino alle fasi più avanzate di realizzazione, con interventi in alcuni casi visibili ancora oggi ad occhio nudo. Personaggi che cambiano posizione; una intera porzione del pavimento sostituita dalla pedana su cui poggia il trono della Vergine, la protagonista dell’opera; dita che scompaiono e persino occhi che, al contrario, appaiono in punti dove non dovrebbero essere, segnalando, evidentemente, modifiche delle posizioni e della postura dei personaggi.

Sono solo alcuni degli elementi che mostrano l’intenso tormento creativo del giovane Sandro Botticelli, durante la realizzazione di uno dei suoi primi grandi capolavori (nonchè sua prima commissione di rilievo), la Pala di Sant’Ambrogio, raffigurante la Madonna con Bambino e santi, dipinto intorno al 1470, all’età di circa 25 anni. […]

http://www.qaeditoria.it/details.aspx?idarticle=88033

Vivere una città romana. Claterna, dallo scavo al Museo | Eventi | Museo Civico Archeologico | Iperbole

Incontro di presentazione delle scoperte archeologiche e del nuovo Museo della città romana di Claterna

In un pomeriggio di studi aperto alla città, saranno presentati al pubblico bolognese gli esiti di quasi due secoli di ricerche archeologiche e il nuovo museo della città romana di Claterna, di recente inaugurato ad Ozzano dell’Emilia.

Il foro, il teatro, le domus private e le officine artigianali, e forse anche l’anfiteatro e l’impianto termale: l’antica città romana di Claterna definisce ogni anno di più la sua forma urbis, svelando i propri segreti e confermando le ipotesi ricostruttive proposte nel corso dei vari scavi. […]

http://museibologna.it/archeologico/eventi/47655/date/2019-06-12/id/98940

QA turismo cultura & arte-“Magnifici ritorni” Tesori aquileiesi dal Kunstistorisches Museum di Vienna

[…] riportano in Italia dall’8 giugno al 20 ottobre 110 reperti archeologici tra i più significativi del ricchissimo sottosuolo di Aquileia. Un prestito “di tutti i più importanti pezzi” della collezione permanente del museo viennese a cui sono giunti per ragioni storiche. Aquileia, infatti, situata all’estremo margine del confine orientale italiano era parte integrante tra fine settecento e inizio ottocento, quando s’intensificano gli scavi e le ricerche archeologiche, dell’impero austro-ungarico, e quindi i ritrovamenti facevano allora capo al Kunsthistorisches Hofmuseum di Vienna che nasce nel 1891. […]

http://www.qaeditoria.it/details.aspx?idarticle=88019

Cosa sta succedendo alla Alinari? La situazione dell’azienda e cosa potrebbe accadere all’archivio storico

In questi giorni il mondo dei beni culturali è in subbuglio per la fine che potrebbe fare l’archivio storico della Alinari: lo scorso 30 maggio, la SISF – Società Italiana per lo Studio della Fotografia ha anche lanciato un appello alle istituzioni “affinché sia salvaguardato il futuro del più importante patrimonio fotografico nazionale anche con iniziative volte a restituirlo al più presto alla collettività valorizzandolo e rendendolo nuovamente fruibile”. La Alinari ha infatti ceduto la propria sede in Largo Alinari a Firenze, vendendola a un privato che ne ricaverà probabilmente appartamenti: l’agenzia fotografica (la più antica del mondo ancora in attività: è stata fondata nel 1852 da Leopoldo, Giuseppe e Romualdo Alinari) dovrà lasciare lo stabile entro il 30 di giugno. Ma come si è arrivati a questo punto?

https://www.finestresullarte.info/flash-news/4093n_cosa-sta-succedendo-alla-alinari.php

La pianura padana è la zona più inquinata d’Europa: le spaventose immagini satellitari – GreenMe.it

La scioccante immagine dell’Esa dell’inquinamento atmosferico in Pianura Padana.

A raccontarci la situazione della Pianura Padana sono i satelliti europei della missione Copernicus Sentinel 5-P. Sulla base delle misurazioni raccolte tra gennaio e aprile 2019, l’immagine mostra alti livelli di biossido di azoto concentrati proprio nella nostra valle settentrionale.

Il biossido di azoto colpisce l’aria principalmente a causa del traffico e della combustione di combustibili fossili nei processi industriali, ma non dimentichiamoci l’uso di concimazione con prodotti NPK (azoto, fosforo e potassio) e la produzione di letame da parte del bestiame allevato in maniera intensiva. Tutto ciò ha un impatto significativo sulla salute umana, contribuendo in modo particolare ai problemi respiratori.

Sorgente: La pianura padana è la zona più inquinata d’Europa: le spaventose immagini satellitari – GreenMe.it

Julian Charrière. All We Ever Wanted Was Everything and Everywhere | Eventi e mostre | Istituzione Bologna Musei | Iperbole

Julian Charrière (Morges, 1987) è uno dei più innovativi artisti della sua generazione, formatosi nella cerchia di Olafur Eliasson, che si è proposto sin da subito sulla scena dell’arte contemporanea con profonde e provocatorie riflessioni sul rapporto critico e conflittuale fra mondo della tecnologia e mondo naturale.

I lavori di Julian Charrière nascono per rivelare le forze invisibili che plasmano il paesaggio, dai fenomeni geologici alla sete di risorse dell’era digitale, senza escludere, su un piano più immateriale, le proiezioni culturali con cui l’umanità cambia significato e percezione dei luoghi. Attraverso una serie di lavori, tra video, fotografie ed installazioni, che toccano la storia della scienza, lo sviluppo della cultura dei media, il romanticismo dell’esposizione e la crisi ecologica contemporanea, […]

http://www.museibologna.it/eventi/49900/date/2019-06-05/date_from/2019-06-05/id/97924