La censura di Facebook sostiene la guerra di Erdoğan

Dopo le pagine di reti e organizzazioni solidali con il popolo curdo, la
censura di Facebook si è abbattuta su testate indipendenti e legate ai
movimenti sociali italiani (vedi https://ilmanifesto.it/social-e-guerra-facebook-cancella-i-contenuti-pro-curdi/).
Oscurate ieri le pagine di Global Project, Milano in Movimento e
Contropiano. Stessa sorte rischia di toccare a DinamoPress, Infoaut e
Radio Onda d’Urto. Tutte insieme raccoglievano centinaia di migliaia di follower. Mentre scriviamo la «pulizia» continua a estendersi verso centri sociali e account privati.

https://volerelaluna.it/rimbalzi/2019/10/17/la-censura-di-facebook-sostiene-la-guerra-di-erdogan/

Autore: Pietro Barnabe'

Restauratore artigiano di: opere d'arte, arredi lignei fissi e mobili, materiale lapideo anche decorato e dipinto, materiale etnografico.

7 pensieri riguardo “La censura di Facebook sostiene la guerra di Erdoğan”

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