Lightzone l’alternativa open source a Photoshop Lightroom di Abobe | Il mondo di Paolettopn

SI, avete letto bene nel titolo di questo post, Lightzone è l’alternativa libera e gratuita a Photoshop Lightroom di Adobe, per lo “sviluppo” delle immagini in formato RAW, prodotte dalle nostre fotocamere digitali.I fotografi professionisti conoscono molto bene la suite Adobe, nella quale è presente il noto programma di elaborazione grafica Photoshop Lightroom.Come d’abitudine, nel mio blog, intendo sempre trovare una soluzione open source da utilizzare al posto dei noti software rilasciati con la licenza a pagamento.Questo programma e i codici sorgente originali del software LightZone sono resi disponibili come prodotto gratuito e open source con la licenza New BSD, dal creatore Fabio Riccardi. Le Modifiche aggiuntive sono fornite da “The LightZone Project”, un gruppo di lavoro senza fini di lucro e open source.Il software LightZone è ora disponibile in forma gratuita al pubblico. Eventuali altre versioni devono rimanere gratuite.Per questo motivo, oltre agli altri programmi che ho già recensito su questo blog, oggi desidero presentarvi questo ottimo programma open source per lavorare le vostre fotografie digitali.Come alcuni di noi già sanno, lo sviluppo digitale manuale è quasi sempre l’unico modo per ottenere esattamente l’immagine desiderata, elaborando lo scatto di partenza. Così come si ERA soliti fare su Windows e Mac, installando il costoso Adobe Photoshop Lightroom, ora è possibile lavorare i file RAW con GNU/Linux e ANCHE con Windows e Mac, utilizzando il software Lightzone.

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Tina Modotti, tra arte e lotta | Finestre sull’Arte

La traduzione di un articolo interessante sulla fotografa Tina Modotti.

La vita di Tina Modotti somiglia alla trama di un romanzo: ne ripercorriamo alcune tappe in questo articolo di Descubrir el Arte tradotto dalla nostra Ilaria Baratta.

Sorgente: Tina Modotti, tra arte e lotta | Finestre sull’Arte

Ombre

Anche uno smartphone può essere d’aiuto per ottenere immagini. Non  sempre abbiamo la fotocamera con noi, considerando che preferisco ancora di gran lunga utilizzare la pellicola, raramente l’ho con me: solo quando devo prendere immagni di documentazione del lavoro.

Tuttavia lo smatphone, un alcatel one touch ha una fotocamenra con sensori accettabili, ed anche il software di gestione consente discrete prestazioni; ecco come ad una cena si possono ottenere immagini piacevoli:

Luci ed ombre mani
multidita stratificate …
Luci e ombre, dita
ancora dita
luci e ombre
ed altre dita …
luci e ombre
ancora dita e motivi floreali della tovaglia.

Buona giornata.

 

Degli specchi e dei riflessi

Il fascino dell’immagine riflessa ha, da sempre, colpito i pittori, ed anche i fotografi.

In questo articolo troviamo un excursus storico sull’utilizzo degli specchi, qualsiasi tipo, nella pittura e nella fotografia.

Si è dimostrato un’ottimo strumento per allargare la “scena” inserendovi un’immagine esterna, oppure per portare noi osservatori al suo interno.

Buona lettura 🙂

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