Il nuovo che arretra di Alessandro’s blog

L’ufficio tecnologico del Governo è stato dato in gestione al vicepresidente di Amazon: Diego Piacentini.

Con la precedente amministrazione avevamo apprezzato un’apertura all’usi di software open source; ma questa rappresenta una grossa inversione di tendenza che condizionerà negativamente le scelte digitali e tecnologiche per i prossimi decenni.

Preferisco non anticipare nulla e lasciarvi alla lettura dell’articolo di Alessandro Rubini.

Sorgente: 18 « February « 2016 « Alessandro’s blog

Annunci

Il Ministero della Difesa migra a software open source.

È il più grande progetto italiano di migrazione a software open source, denominato LibreDifesa, si pone l’obiettivo di migrare circa 150mila postazioni a software libero LibreOffice per la produttività individuale e adottare come standard dei documenti il formato aperto Open Document Format, garantendo così interoperabilità, leggibilità nel tempo e sicurezza nello scambio di documenti.

Leggi l’articolo:

Provincia Autonoma di Trento: caso felice di migrazione a LibreOffice

Le amministrazioni pubbliche possono evitare il pagamento, cospicuo, di licenze software, iniziando ad utilizzare quelli open source.
Un esempio viene dalla Provincia autonoma di Trento che ha migrato i suoi computer a libreoffice.
Buona lettura 😉

http://www.libreitalia.it/provincia-autonoma-di-trento-caso-felice-di-migrazione-a-libreoffice/

Open source alla SalaBorsa, Bologna

Software open source e Linux, Wikipedia, OpenStreetMap (alternativa libera di googlemaps), il gender gap, il deep web, la privacy in rete, la comunicazione in forma anonima in rete per mezzo di TOR, le reti wireless comunitarie … ed altro sono al centro di una serie di incontri che si terranno alla Salaborsa di Bologna.

Sabato 23 gennaio alle ore 15.30,

all’Auditorium Enzo Biagi di Salaborsa, Bologna, 

Cultura della partecipazione e open source invisibile”.

Primo incontro di una serie, gratuiti ed aperti a tutti, a cura di ERLUG, RaspiBO, RaccattaRAEE ed il gruppo bolognese di wikimedia.

Gli interventi del pomeriggio:

Wikipedia, a cura di Giuseppe Profiti (Wikimedia Italia)
> OpenStreetMap, a cura di Marco Montanari
> Linux, a cura di Renzo Davoli (Università di Bologna)
> Open hardware, a cura di Cristina Carnevali (RaccattaRAEE).

Tutti gli interventi sono un avviamento al dibattito sui temi, stimolando i partecipanti ad interventi e domande.

Maggiori informazioni, qui

 

Piani di protezione civile con strumenti open source

Il software open source è alla portata di tutti, liberamente scaricabile, comprensivo di licenza d’uso.
Semplice da utilizzare aiuta nella formulazione e gestione di progetti complessi, una sua applicazione è nel piano comunale di protezione civile.
Buona lettura 🙂

http://www.libreitalia.it/piani-di-protezione-civile-con-strumenti-open-source/

Proseguono gli incontri con Stato Maggiore della Difesa per la presentazione del progetto di migrazione a LibreOffice – LibreItalia

http://www.libreitalia.it/proseguono-gli-incontri-con-stato-maggiore-della-difesa-per-la-presentazione-del-progetto-di-migrazione-a-libreoffice/

Il progetto di Provincia di Perugia, Istituto Gattapone e LibreItalia vince il premio e-gov 2015 – LibreItalia

Una buona notizia: un progetto per l’adozione di software libero viene premiato.
Buona lettura 🙂

http://www.libreitalia.it/il-progetto-di-provincia-di-perugia-istituto-gattapone-e-libreitalia-vince-il-premio-e-gov-2015/