Il testa di disney

Piuttosto divertente questa valutazione sul significato dell’intervento di Renzi ad Harvard.
Se non che, purtroppo, pagheremo anche questa sua esibizione, anche in termini sociali e culturali.
Rilancio con soddisfazione.

Il simplicissimus

Matteo RenziOggi non scriverò in prima persona, ma mi limiterò a riportare nel blog ciò che ha scritto il professor Francesco Erspamer sulla toccata e fuga di Renzi ad Harvard, apparizione a cui il docente che appunto insegna in quella università si è rifiutato di partecipare spiegandone le ragioni su “La voce di New York”. Lo faccio perché Erspamer, polemista di rango e acuto osservatore, anche per motivi ambientali, non solo fornisce un quadro perfetto della vacuità renziana e dunque della politica che egli rappresenta, ma agita un tema che ho trattato più volte, ovvero la tentazione instillata dall’attuale egemonia culturale di considerare le istituzioni educative americane ( e soprattutto la loro natura  privata) come un punto di riferimento da imitare proprio quando sono invece investite da profondi ripensamenti e critiche. Un modo ridicolo e superficiale che affonda e sprofonda le sue radici esangui nello sporco gioco di ranking accademico, i cui criteri, spesso paradossali, sono appositamente costruiti…

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Oro nero, voci bianche

Una prospettiva diversa dalle solite, non per questo meno importanti o pertinenti.
Rilancio volentieri.

Il simplicissimus

Anna Lombroso per il Simplicissimus

Si, d’accordo, è mal posto, si, d’accordo, è riduttivo, si, d’accordo, ha finito per avere finalità più simboliche che concrete. Ma prima di tutto sarebbe giusto riconoscere al referendum sul sistema di autorizzazioni delle attività di trivellazione al largo delle coste italiane il significato non marginale di aver rivelato una volta di più la natura di questo ceto dirigente, che combina l’indole a prestarsi senza risparmio a tutela di rendite, interessi privati, lobby affaristiche sperando che il fidanzamento prenda la forma di in matrimonio in comunione di beni, privilegi, posizioni inviolabili, con un irriducibile istinto autoritario, che si esprime con l’invito all’astensione, oggi esplicito, dopo che era stato invece obliquo, legittimato come manifestazione di maturità e espressione del raggiungimento di standard occidentali auspicabili per uniformarsi alla cultura imperiale, promosso grazie a riforme finalizzate a cancellare rappresentanza e partecipazione.

Purtroppo questa considerazione vale per chi vuole…

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L’auto che vorrei… TAG

Il TAG è stato ideato da violeta di https://violetadyliopinionistapercaso2.wordpress.com
Grazie vikibaum, del blog: https://tramineraromatico.wordpress.com/ per avermi coinvolto ;), questo TAG è piuttosto piacevole.

Le regole del tag sono le solite :

1- Citare il blog che lo ha ideato che è Opinionista per caso 2 , cioè violeta, citata all’inizio.

2- Ringraziare il blog che vi ha taggato: https://tramineraromatico.wordpress.com/

3- Rispondere a 10 domande e se volete potete inserire foto di automobili

4- Avvisare con un commento il blog che avete taggato

5- Nominare da un minimo di 5 al massimo di dieci blog
DOMANDE

1 – A che età sei diventato proprietario/a di un’auto?

18-19 anni, l’auto dei miei

2- Hai mai ricevuto in regalo un automobile?

No

3- Ti è capitato di dormire in automobile oppure farci anche l’amore?

Ho quasi sempre avuto auto due volumi o furgoni, che fino ala fine del secolo scorso utilizzavo anche come mini camper; quindi come base di appoggio durante viaggi e/o trasferte varie. Per cui: si, si.

4-Quale è stata la destinazione più lontana che hai  raggiunto  in auto?

Algarve in Portogallo, la regione meridionale.

5- Che modello era oppure è la tua prima auto?

Fiat 850, dei miei; la prima di mia proprietà è stata una citroen ami8.

6- Qual è la tua radio preferita che ascolti quando sei alla guida?

Solitamente non ascolto radio, a menoché non sia in coda. Anche in questo caso privilegio i cd, di punk rock hardcore o metal.

7- Puoi dirci di quale casa automobilistica è l’auto dei tuoi sogni?

Non c’è

8- Quando vuoi acquistare o cambiare l’auto per te è più importante il prezzo , il colore o lamarca?

Le prestazioni, in rapporto al prezzo; la prima ricerca è nel mercato dell’usato

9- Hai più paura di metterti alla guida quando nevica e c’è il maltempo oppure quando c’è tanto traffico e sei in coda?

Non ho problemi per le condizioni ambientali, ho affrontato nubifragi, strade innevate e tormente di neve, nebbie fitte.

10- Ti è mai capitato di trovarti in strada con una gomma bucata oppure un altro imprevisto? Se la risposta è si ci racconti come hai fatto a risolvere questo intoppo.

Le gomme bucate le ho sostituite: in tre-quattro occasioni. Mi sono trovato, facendo fuoristrada con una fiat 127 (ottima auto), con l’erba che mi bloccava in salita tendendo a far slittare le ruote; ne sono uscito tenendo il motore in coppia e piccoli spostamenti a destra e sinistra con lo sterzo. In questo modo ho allargato le carreggiate per le ruote permettendo loro di non essere blocate dall’erba.

 

Preferisco non far nomine; che volesse partecipare, tra i miei lettori, si senta coinvolto e motivato a partecipare.

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