Quote challenge – 1°

Ringrazio Isa Thid del blog maledetta tastiera per avermi invitato a questo gioco, qui :).

Le regole:

  • 3 giorni
  • 3 candidati al giorno
  • 3 citazioni

 

 

implumi all'uscita dal nido

Le prime citazioni:

Quest’oggi l’argomento è la comunicazione, in particolare, digitale o con le nuove tecnologie

 I social media danno diritto di parola a legioni di imbecilli che prima parlavano solo al bar dopo un bicchiere di vino, senza danneggiare la collettività. Venivano subito messi a tacere, mentre ora hanno lo stesso diritto di parola di un Premio Nobel. È l’invasione degli imbecilli. La tv aveva promosso lo scemo del villaggio rispetto al quale lo spettatore si sentiva superiore. Il dramma di Internet è che ha promosso lo scemo del villaggio a portatore di verità         Umberto Eco

 

La gente, drogata dal telecomando, legge molto meno, mentre leggere è vivere, e chi non legge più è colto da asfissia morale.        Camilla Cederna

 

Il telefono unisce le distanze; lo smartfone divide le persone nella stessa stanza. (anonimo)

 

Questo gioco è in corso da tempo, non ricordo chi vi sia stato coinvolto;

il mio invito a parteciparvi non è rivolto a qualcuno in particolare, ma a chiunque volesse prendervi parte.

Alla prossima 😉


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Tag quote challenge – 3°

Terzo ed ultimo appuntamento (mi scuso per il notevole ritardo) con il TAG quote challenge, qui il primo, ed il secondo; ringrazio nuovamente sabri090683 del blog Musica e parole per avermi invitato.

Le regole:3 giorni (non necessariamente consecutivi);

3 citazioni;

3 nomine.

Questa volta raggruppo le citazioni in tre argomenti:

Il primo: per non dimenticare

inizio con un video

ed aggiungo:

Per me la vita é finita, per te incomincia,la vita vale di essere vissuta quando si ha un ideale quando si vive onestamente, quando si ha l’ambizione di essere non solo utili a sé stessi ma a tutta l’Umanità. (Eusebio Giambone, partigiano: lettera alla figlia).

Non compiangermi, né chiamarmi “povero”, muoio per aver servito un’idea (Willi Jervis, partigiano).

Il secondo: politica, potere e società

anche qui metto un video

ed aggiungo:

Chiedere al potere di riformare il potere … che ingenuità (Giordano Bruno).

Il terzo: ambiente

L’unica energia veramente pulita si misura in negawatt, ed è quella che non si produce, grazie al risparmio e all’efficienza della rete. Estrarre elettricità da fonti rinnovabili è comunque un’ottima idea, a patto che il processo non bruci una risorsa che invece non si rinnova: il territorio. (Wu Ming 2, “Il sentiero degli dei”

 

Buon fine settimana 🙂

 

Tag quote challenge – 2°

 

Secondo appuntamento con il TAG quote challenge, qui il primo; ringrazio nuovamente sabri090683 del blog Musica e parole per avermi invitato.

Le regole:3 giorni (non necessariamente consecutivi);

3 citazioni;

3 nomine.

c0018-alberoGranon alberoampo di grano co

Il secondo argomento è l’approccio alla vita, come cerchiamo di comportarci, quali siano le linee guida, in altre parole, in nostro modello o, per gli anglofili, way of life.

Il primo intervento:

Una trottola, messa velocemente in movimento, mantiene il suo centro sempre pieno di calma: allo stesso modo, la calma interiore rende possibile una grande forza nell’azione. L’occhio del ciclone è sempre in pace. Calma e azione possono rappresentare la stessa cosa. Solamente quando noi manteniamo il punto e fondiamo mente e corpo, possiamo avere le maggiori possibilità, anche quando siamo impegnati. Conserva la mente calma e sarai capace di esprimerti al meglio delle tue possibilità: anche quando si presenterà un’emergenza, quando avrai da fronteggiare compiti molto importanti.
È di Toichi Tohei, dal libretto “Detti di ki”

Il secondo:

Quant’è bella giovinezza,
Che si fugge tuttavia!
Chi vuol esser lieto, sia:
di doman non v’è certezza
rinascimentale, è di Lorenzo de’ Medici. Riprende il carpe diem latino, cogli l’attimo, vivi ora che non sai che cosa può accadere domani.

Il terzo:

Cosa vuoi che sia qualche goccia di sangue o un osso rotto una volta ogni tanto? … non riuscivo a tener fermi i pensieri, e nemmeno i piedi. Bastava che vedessi qualcosa (…), ed ero già partita senza pensarci due volte. La voglia di esplorare ce l’ho nel sangue. (Edith Pattou)

Le nomine: come nel primo post, le salto essendo passato troppo tempo dalll’avvio del gioco e la mia risposta. Chi volesse cimentarsi e divertirsi, è il benvenuto.

Alla prossima 🙂

Tag quote challenge

Un TAG piacevole, purtroppo il tempo è scarso, e rispondo con un paio di mesi di ritardo; mi scuso per questo accadimento, non voluto.

Lo faccio ora, ringrazio sabri090683 del blog Musica e parole per avermi invitato.

Le regole:3 giorni (non necessariamente consecutivi);

3 citazioni;

3 nomine.

E__arrivata_l_enterprise.__enterprise

 

Primo giorno:

cercherò, di attenermi ad un tema specifico per ogni giornata, iniziando, oggi con uno di quelli che potrebbe essere un grande nostro piacere: il cibo.
1 – Uno non può pensare bene,
amare bene, dormire bene,
se non ha mangiato bene.
Virginia Wolf
2 – A tavola perdonerei chiunque,
anche i miei parenti.
Oscar Wilde
3 – Non c’è amore più sincero
di quello per il cibo.
George Bernard Shaw.
Ne aggiungo un paio, piuttosto divertenti, Totò: “A proposito di politica … ci sarebbe qualcosa da mangiare?”, “Mangiare è uno dei quattro piaceri della vita, quali siano gli altri tre, nessuno lo ha mai saputo” Anonimo.
Nomino: Essendo passato molto tempo, non ho il ricordo di chi tra i blog che seguo abbia già partecipato al gioco, quindi non nomino alcuno, invitando, chi ne fosse rimasto escluso e volesse partecipare, ad aderire.

 

Ciao.

#TAG- Dimmi chi leggi e ti dirò chi sei…

leggi, libri

Ringrazio Claudio per avermi invitato a questo gioco ed il blog Aspiranterunner … che lo ha ideato.

Una breve premessa, leggere mi è sempre piaciuto, dai fumetti a sette-otto anni (quasi sempre prestati, o recuperati) ai primi libri scolastici e non. Ho letto di tutto, saggi, testi filosofici, di economia, scritti politici, fantascienza, fantasy, … per anni tutti i libri che trovavo li leggevo; alle medie superiori, spesso saltavo le lezioni che non mi piacevano, rifugiandomi nella biblioteca scolastica, piuttosto fornita.

Con il lavoro, e la quotidianità, la lettura è stata relegata ad una.due ore prima di addormentarmi: leggo a letto, e non mi addormento. Leggo sia il formato cartaceo che digitale, trovando quest’ultimo più comodo per la gestione tecnica della pratica.

Le regole del tag

  1. Utilizzare la foto originale del tag.
  2. Taggare l’autore del blog, Aspiranterunner (vedi sopra) e ringraziare il blog che vi ha nominato.
  3. Rispondere alle tre domande e consigliare 3 libri da leggere possibilmente, motivando la scelta.
  4. Nominare, 5 blog.

 

Le domande:

Quale libro ti ha lasciato, più di ogni altro, qualcosa dentro che non dimenticherai mai?

Uno che ha contribuito molto alla mia formazione è di Lucien Séve: Marxismo e teoria della personalità; altri ne sono seguiti, di Marx, Bakunin, alcuni hanno più peso di altri, ad esempio Costituzione e lotta di classe di H. J. Krahl e In nome della necessità di J. P. Malrieux.

 

Hai un autore preferito. Se sì, quale?

Sono vari, ovvio, ne cito alcuni: Philip K. Dick, Ursula K. Le Guin, Marion Zimmer Bradley, e tantissimi altri, soprattutto emergenti.

Se presti un libro e non te lo restituiscono, cosa fai?

erco di farmelo restituire, ma senza impegnarmi troppo; ne ho lasciati moltissimi in giro da amici o ex, e spesso me ne sono rimasti non miei. Il libro è un bene viaggiante, ed è utile sia così: più la cultura circola, maggiore sarà la nostra crescita personale.

Consigli di lettura:

Non ritengo corretto suggerire: la scelta deve essere personale, mi limito a sottolineare i tre libri che ho citato e suggerisco di rivolgersi agli autori emergenti, si possono trovare delle vere chicche. Il mondo dell’autoproduzione, tra tante righe di scarsa qualità, comprende anche libri molto interessanti.

E ora le nominations:

Salto questo passaggio, sono molto in ritardo con la partecipazione ed ho perso il filo dei partecipanti, rischierei di originare dei doppioni, per cui evito.

Buon proseguimento a tutti.

Liebster Award – TAG

tag
Ringrazio ehy penny di Il mondo delle parole per
aver pensato il tag.

Ringrazio Belial (lex89) per avermi invitato a partecipare.

Le regole

1) Rispondere alle 11 domande di chi vi nomina.
2) Formulate 11 ulteriori domande a vostra scelta (11? non erano 10?)
3) Nominate 11 blog e avvisateli
4) Inserire nel post il distintivo del Liebster Award

Belial pone una domanda multipla:

vi chiedo 11 cose che amate\odiate o mal sopportate. Ogni punto deve avere SIA una cosa che odiate SIA una cosa che amate, possibilmente che siano collegate XP (esempio: odio il mare, ma amo la sensazione della sabbia. Oh, è un esempio, io amo il mare XD)

  1. A 62 anni, è giocoforza amare il proprio lavoro, soprattutto quando lo si è costruito con studi, aggiornamenti costanti e ricerche su nuove tecnologie e materiali utilizzabili.

    D’altra parte, non sopporto più le difficoltà finanziarie legate alla piccola imprenditoria: negli ultimi due anni, non si coprono più le spese di gestione, e sono costretto a chiudere il laboratorio.

  2. Mi piace leggere, in particolare fantascienza e fantasy, nei vari generi.

    Allo stesso tempo no sopporto i libri scritti con fini commerciali, con trame prevedibili e descrizioni eccessivamente complesse.

  3. Trovo rilassante e piacevole cucina e prepararsi i propri pasti, sperimentando nuovi condimenti ed abbinamenti di sapori.

    Preferisco evitare il dover preparare menu prefissati, senza la possibilità di variazione.

  4. Fotografare è bello, soprattutto con la pellicola, quando la macchina, non troppo tecnologica, ti consente sperimentazioni quali doppie esposizioni, immagini sovraesposte, sottoesposte, controluce.

    Non mi piacciono le macchine digitali troppo avanzate ed automatiche, non ti consentono di effettuare scatti “anomali”, diversi dagli standard, in modo semplice: devi sempre cercare dei work around.

  5. E siamo a cinque, neppure a metà …

    Mi piace discutere, il confronto con amici e conoscenti: è fonte di arricchimento culturale ed accrescimento conoscitivo.

    Preferisco evitare di continuare dibattiti od altro qualdo si verificano chiusure mentali che porterebbero a scontri verbali, anche aggressivi.

  6. Mi piace la notte, la diversa percezione dei suoni, l’ottundimento dei sensi dopo ore che si in piedi, le sfumature luminose e gli odori.

    Preferisco evitare di star fuori, in città, lontano da elementi naturali.

  7. Mi piace viaggiare, conoscere nuovi posti e nuove culture.

    Evito accuratamete qualsiasi forma di pacchetto vacanza precostituito, anche last minute.

  8. Bella la rete, ti permette di fare cose che fino a qualche anno fa non immaginavi: comunicazione, acquisti, ricerca di informazioni, …

    Allo stesso tempo ci trovi più balordi che nella vita reale: qui hai i mezzi per comprendere al volo la diversità di situazione e ti comporti di conseguenza; in rete non puoi farlo di primo acchito.

  9. Meno 3 … Mi ha sempre affascinato scrivere, vedere i segni neri su fondo bianco che possono modificare il nostro status.

    Purtroppo raramente riesco ad ottenere risultati discreti, tendenzialmente sono prosaico e ripetitivo, tanto dal dissuadermi dal cercare di correggere, e lasciar perdere.

  10. Apprezzo la solitudine, il poter riflettere rispettando i miei tempi mentali.

    Dopo qualche tempo, però, vado a cercare la compagnia di qualcun altro.

  11. Apprezzo le innovazioni tecnologiche, le novità ed il software libero, che i permette di adattarlo alle mie esigenze ed utilizzare le macchine a modo mio.

    Non mi piacciono i limiti imposti dalla tecnologia quando non kmi permette di renderla compatibile con me.

Le nomine.

Come in altre occasioni, e per mancanza di tempo, che non mi consente di operare una selezione ristretta, preferisco non farne, lasciando a chi mi segue la libertà di aderire all’iniziativa.

Continuo su questa traccia e ripropongo di scrivere di 11 cose che amate\odiate o mal sopportate. Ogni punto deve avere SIA una cosa che odiate SIA una cosa che amate, possibilmente che siano collegate XP (esempio: odio il mare, ma amo la sensazione della sabbia. Oh, è un esempio, io amo il mare)

Saluti

Strega Comanda Colore – Tag

strega comanda colore TAG

Ricevo qesto premio da bloody ivy, che è anche l’inventrice di questo tag.

Regole:
— Usare l’immagine del Tag, citare l’inventore del Tag (www.bloody ivy.it) e ringraziare chi vi ha nominato.
— Trovare e illustrare brevemente:
Una cosa che si legge (un libro, con la copertina o con un disegno in copertina dove quel colore prevalga)
Una cosa che si indossa (capi di abbigliamento, collane, borsa, giacca, trucco…),
Una cosa che si mangia/beve
— Chi non riesce a trovare le 3 cose di quel colore verrà acchiappato dalla Strega!!! 🙂 🙂 🙂
I Blogger nominati acquistano il ruolo della Strega (o dello Stregone) e, con la frase STREGA COMANDA COLORE, scelgono il colore a chi linkano nel Tag.

Ringrazio di cuore bloody ivy per avermi nominato, questo tag mi piace, e mi scuso per non aver risposto tempestivamente, ma, siccome la Strega non mi ha ancora acchiappato, procedo. Il colore assegnatomi è il giallo.

1 – una cosa che si legge, un libro; visto il colore, è facilissimo, $_35 esiste anche un genere piuttosto diffuso che lo richiama. Troppo facile, però, nonché banale; quindi in rete a cercare libri che richiamino la cromìa, almeno in copertina.  Subito trovato, ma l’ho letto circa cinquant’anni fa: non riesco a parlarne, rischio di aver perso pezzi importanti. index Altra ricerca, trova L’amico ritrovato, di Fred Uhlman. Anche in questo caso sorge un problema: pur avendolo in casa, da anni, non l’ho ancora letto. Anche stavolta, risulta difficile. Urge un’alternativa! La libreria personale potrebbe essere di aiuto, infatti ne trovo ben due che ritengo veri capolavori. farheneit 451 - Ray Bradbury

Farheneit 451 di Ray Bradbury, richiama anche il tema di questo tag: la strega era depositaria di sapere, almeno medicinale1 e curativo. Farheneit 451 è la temperatura di autocombustione della carta, ed in questa narrazione, vengono bruciati i libri, in quanto dannosi per una società impostata sul controllo capillare dell’individuo. I vigili del fuoco appiccano gli incendi, ai libri che cercano e sequestrano. Il protagonista, uno di essi, incontra una ragazza che gli trasmette la passione della lettura; viene scoperto, gli sequestrano tutto, riesce a fuggire dalla città e trova la ragazza e rifugio in un campo di uomini-libro, come si definiscono, in quanto ciascuno di loro impara a memoria un libro, per poterlo trasmettere alle generazioni future.

blade runnerAltro testo, giallo (oro), il cacciatore di androidi di Philip K. Dick; anche da questo libro è stato tratto un film, molto coinvolgente. Chi l’ha visto ricorderà senza dubbio le ambientazioni estremamente sperzonalizzanti e oppressive, la negazione individuale. Bene, nel libro questo aspetto è ancora più accentuato, gli androidi costituiscono l’unica forma di compagnia per le persone, sono riprodotti anche in forma animale. Il protagonista si lega ad un piccolo ragnetto, sperando che sia l’ultima forma di vita extraumana sulla terra, ma si scoprirà che anche questo è un droide.

 

2 – Una cosa che si indossacravatta Inizio con un articolo che negli ultimi 45 anni ho indossato una scarpevolta sola, la cravatta, e non era gialla. A fianco un altro accessorio che, all’opposto, uso costantemente, preferendo la forma sportiva a quella classica. Nell’immagine vediamo un paio di lotto, al momento non è quella la marca che indosso, ma sono scarpe tipologicamente simili.

 

3 – Una cosa che si mangia/beve. Anche in questo caso ne cito due, uno frutto utilizzabile anche come bevanda, molto succoso; limone importante per dolci, ma anche per condimenti vari, ad esempio ne uso a volta uno spicchio spezzettato e carmellato da solo o assieme a cipolla, scalogno, curcuma per le carni, spezzatini, ragù o arrosti. Ed curcumaabbiamo citato anche la curcuma, di cui preferisco il rizoma tritato a fettine sottili, quasi trasparenti, anziché la polvere. Abbinato spesso a zenzero e/o peperoncino, con aglio, insomma buone per tutte le possibilità.

Mi rendo conto di aver scritto molto, forse troppo, mi scuso fin d’ora con chi si cimenterà nella lettura di queste righe, per la lunghezza, e ringrazio vivamente sia chi mi ha invitato, che chi mi leggerà.

Ho risposto tardivamente per carenza di tempo; per lo stesso motivo, al momento, non riesco ad operare una selezione per invitare altri al cimento.

Tuttavia per chi volesse aderire spontaneamente: STREGA COMANDA COLORE violetto.

 


1 – Paracelso dichiarava di aver imparato dalle streghe, tutto ciò che sapeva.