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NUDO: TRA VIRTUOSISMO E SENSUALITA’.

Ci tuffiamo (nel vero senso della parola) in epoca Magno Greca con la cosiddetta “Tomba del tuffatore”, rinvenuta a Paestum. Un bel nudo atletico, tra le rarissime testimonianze di pittura antica.

« Iniziatosi lo scavo, la quarta tomba posta in luce, in circostanze certamente fortunate, è la tomba del Tuffatore: si verificava così il più sconvolgente rinvenimento archeologico da moltissimi anni a questa parte.

È, la tomba del Tuffatore, una normale tomba a cassa, formata, cioè, da lastre di travertino locale […] Nulla lasciava sospettare, al momento del rinvenimento, che questa dovesse particolarmente distinguersi dalle molte migliaia di tombe che si sono rinvenute da tempo intorno a Paestum, al di fuori di una cura particolare posta nel suturare con stucco bianco le congiunzioni tra le varie lastre, come se si fosse voluto evitare che l’acqua o il terreno penetrassero nell’interno della tomba. Sollevata la lastra di copertura, ecco apparire la tomba completamente affrescata, non solo nelle pareti interne delle quattro lastre formanti la cassa, ma anche, e questa è una strana novità, nell’interno della lastra di copertura… »

(Mario Napoli)

Nell’immagine: Anonimo, “Tomba del tuffatore”, Paestum, Museo Archeologico, dettaglio.