Laboratorio di manutenzione conservazione e restauro di opere d’arte Bologna.

Aggiornata la pagina degli appunti, con l’inserimento del racconto di un’esperienza di ricostruzione di un intaglio, ottenuto con calco in gomma siliconica e resina epossidica del tipo finto legno.

Il link: Laboratorio di manutenzione conservazione e restauro di opere d’arte Bologna..

Buona lettura

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Importanza della manutenzione

Per la conservazione di un’opera è importante, oltre al restauro, anche una pratica regolare di interventi di manutenzione.
Tutti questi interventi ci aiutano a preservare nel tempo l’opera, che sia o meno restaurata:
– accurata e costante spolveratura,
– periodico trattamento protettivo superficiale,
– verifica e controllo di tutte le sue funzionalità,
– controllo del clima ambientale.

Purtroppo non è ancora acquisita una pratica di manutenzione regolare ed assistiamo ad interventi di restauro, anche costosi, su opere che poi vengono lasciate a se stesse, senza la minima attenzione al loro mantenimento.

Da una parte le carenze di fondi delle committenze non consente loro di intervenire, dall’altra la trascuratezza del problema fa si che difficilmente si possano reperire sponsor per tali finanziamenti: il restauro, anche se più costoso, è senza dubbio più spettacolare di interventi manutentivi quasi invisibili. Quindi difficilmente chi cerca promozione, notorietà o qualsiasi altro tipo di ritorno economico/visibilità, sarà disponibile a finanziare tali progetti, nonostante abbiano un loro costo relativamente basso.

 

Disponibile ad essere contattato:

 

Salone del restauro a Ferrara

Quest’anno, come in altre occasioni precedenti, siamo presenti al XXI Salone del Restauro a Ferrara, dal 26 al 29 marzo: http://www.salonedelrestauro.com/it/.

Siamo al Padiglione 3 nello stand dell’unione artigianato artistico e tradizionale- CNA, Emila-Romagna.

 

 

Laboratorio di manutenzione conservazione e restauro di opere d’arte Bologna.

Aggiornata, corretta e reimpostata questa pagina,

Laboratorio di manutenzione conservazione e restauro di opere d’arte Bologna.. che descrive un lavoro del 2004:

Lavoro che riguardava prevalentemente materiale lapideo ed in specifico, cotto; la carenza di mattoni sagomati con forme particolari, e la difficoltà a reperirli in tempi utili presso le fornaci locali, ci hanno convinto ad realizzarli in proprio con prodotti a base di calce (il ledan c30), e polvere di cotto.

Una volta preparati i mattoni, abbiamo iniziato la ricostruzione dei comignoli, basandoci su riproduzioni d’epoca.

Buona lettura e visione a chi fosse interessato a seguire il link.

Restauro di materiale etnografico

Con materiale o utensili o oggetti etnografici si intende tutto cio` che ha un utilizzo nella vita e lavoro umano.

Alcune foto esemplificative:

Immagine una barca da palude con nassa e pertica,

 Immagine utensili agricoli, 

Immagine una morsa per costruire scope,

 Immagine aratro, 

Immagine carro,

Immagine ruota idraulica.

 

Siamo in presenza di manufatti complessi, composti di materiali diversi, che richiedono approcci di intervento differenziati.

Il legno è il materiale che si incontra più frequentemente, unito a ferro, ghisa, cuoi, e fibre di origine vegetale. La loro diversità richiede conoscenze specifiche, ed operazioni mirate.

Altre problematiche sono legate alle esigenze della committenza: questi manufatti costituiscono un’importante memoria storica delle attività umane, possiedono una rilevante importanza culturale, a volte si richiede di ripristinarne anche funzionamento e potenzialità operativa, per dimostrazione, corsi, mostre.

In tutti questi casi occorre predisporre un piano lavori studiato ad hoc.

Dopo questa carrellata, approfondiremo gli argomenti in un futuro prossimo.

 

 

 

 

 

 

Incollaggi complessi

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A volte incollare le parti risulta veramente complicato, e’ tutta questione di trovare il giusto equilibrio tra le superfici e gli strettoi.

Il contatto tra le superfici è stato rinforzato con spinotti in legno ø 8 mm, e a rassodamento della colla saranno inseriti trasversalmente spinotti in vetroresina ø 6.