La Memoria di James Nachtwey a Palazzo Reale

Culture For

Era da tanto che non mi commuovevo durante la visita ad una mostra, ma con James Nachtwey è successo.

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Il fotografo americano, considerato l’erede di Robert Capa, ha dedicato la sua vita a raccontare la condizione umana all’inferno, ovvero prima, durante e dopo la guerra.

Ho voluto diventare un fotografo per essere un
fotografo di guerra. Ma ero guidato dalla convinzione
che una fotografia che riveli il volto vero della guerra
sia quasi per definizione una fotografia contro la
guerra.

James Nachtwey

I suoi scatti in bianco e nero, esposti a Palazzo Reale con la mostra Memoria, hanno una potenza indescrivibile: non c’è posto per la speranza, ma solo per il dolore, l’ingiustizia, la violenza e la morte. Ritrae l’odio in tutte le sue forme più terribili: vorresti distogliere lo sguardo ma non ci riesci. James Nachtwey cattura il tuo sguardo e ti invita a non ignorare ciò…

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CurKillTheBlog – I lampadari di plastica riciclata di Veronika Richterová

Una splendida idea di riciclaggio 🙂
Grazie … buona giornata 🙂

Barbara Picci

Veronika RichterováVi ho già parlato di lei mostrandovi le sue sculture di plastica raffiguranti per lo più piante, fiori e animali. Ebbene, recentemente mi sono imbattuta in “PET luminaries“, la nuova serie realizzata dall’artista ceca Veronika Richterová. Si tratta di lampadari e lampade realizzati con la solita plastica di riciclo derivata da bottiglie.
Le lampade sono perfettamente funzionanti anche se, per non creare danni alla plastica, le lampadine e i cavi usati producono calore minimo.
Ecco le immagini, buona visione!

LINK UTILI:
Veronika Richterová in questo blog | Website

Via thisiscolossal.com

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Al MAMbo: Revolutija … Capolavori dal Museo di Stato Russo

Inaugura il 12 dicembre a MAMbo la mostra Revolutija: da Chagall a Malevich, da Repin a Kandinsky. Capolavori dal Museo di Stato Russo di San Pietroburgo, prodotta e organizzata da CMS.Cultura in partnership con il Comune di Bologna e l’ Istituzione Bologna Musei e realizzata grazie a una collaborazione esclusiva con il Museo di Stato Russo di San Pietroburgo cui appartengono i due curatori, Evgenia Petrova, che ne è vicedirettore, e Joseph Kiblitsky.

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Internet è il nuovo muro della street art? | L’indiscreto

HyperHouse

Su L’Indiscreto un lungo articolo sulla Street Art; uno stralcio:

In un articolo uscito qualche settimana fa mi interrogavo su un dettaglio un po’ strano del graffitismo contemporaneo, cioè che spesso le opere inglobano elementi dello spazio architettonico come finestre, porte e comignoli. Ho il dubbio che questo stretto rapporto con lo spazio sia anche un modo per rendere le opere apprezzabili attraverso le foto. Grazie all’inclusione di una finestra o di altri oggetti di dimensione standard il graffito può essere osservato senza perdere un aspetto fondamentale delle opere murali: le dimensioni. Senza queste “inclusioni architettoniche” il graffito, immortalato in foto, apparirebbe senza termini di paragone utili a permettere di immaginarne le dimensioni, e finirebbe per non essere troppo diverso da un’illustrazione o da un disegno qualsiasi.

La mia ipotesi non è che questo stratagemma sia una fregatura, non credo che i graffiti non meritino più di essere considerati “di…

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I grandi dell’arte – Scultura – Le astrazioni geometriche di Lynn Chadwick

Barbara Picci

Lynn Chadwick Lynn Chadwick

Ve lo confesso, avrei voluto vivere l’arte del 900. Questa consapevolezza, unita a non poco rammarico, sta diventando sempre più forte, soprattutto quando mi imbatto in scultori come l’inglese Lynn Chadwick (1914 – 2003).
Lynn ChadwickLe sue astrazioni geometricamente ispirate che riproducono animali, insetti e uomini, sono pura poesia per i miei occhi per cui ho deciso di mostrarvi le sue opere nonostante non siano contemporanee.
Dopo essersi laureato in architettura, l’artista inizia a produrre le sue prime sculture nel 1945, dopo aver fatto ritorno dalla guerra. I suoi primi esperimenti, i mobiles, sono parzialmente influenzati dall’americano Alexander Calder. Dopodiché inizia a creare le balanced sculptures (sculture in equilibrio) e i profili geometrici in ferro e vetro, in cui dà sfogo a tutta l’inquietudine post bellica.
Lynn ChadwickIl critico Herbert Read, scrivendo agli inizi degli anni ’50, si riferiva proprio a lui parlando della “geometria della…

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