Lo zampino di eBay nelle specie invasive

Un aspetto della comunicazione globale, poco conosciuto ed inquietante: la circolazione fuori controllo di specie vegetali invasive, ma anche animali e microrganismi loro connessi.
Buona lettura 🙂

OggiScienza

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AMBIENTE – La palma di Fortune (Trachycarpus fortunei), le verghe d’oro (genere Solidago) e la balsamina (Impatiens glandulifera) sono piante ormai ampiamente diffuse anche in Europa ma arrivano dalla Cina, dalla Birmania, dall’Africa, dall’Himalaya. Giunte a noi come piante ornamentali si sono rapidamente trasformate in specie invasive, “scappando” in natura fino a minacciare, come succede oggi, la fauna nativa. Certo in quanto specie vegetali fanno meno notizia degli scoiattoli grigi che minacciano quelli rossi, dei gatti che sterminano la fauna selvatica o delle nutrie (al pari di quanto succede con il commercio illegale sul mercato nero) ma non per questo la situazione è meno spinosa.

Si parla di invasione biologica ed è in corso su ogni continente del nostro pianeta, incoraggiata soprattutto dal commercio che – complice Internet con le aste online – fa viaggiare specie invasive in giro per il mondo.

Per 50 giorni…

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